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RAGUSA - 11/09/2010
Attualità - Ragusa: previsti settemila partecipanti, da Ragusa partirannop almeno in cento

I precari della scuola siciliani in marcia verso Messina

Non è previsto il blocco dello Stretto ma solo un presidio simbolico agli imbarcaderi

Settemila precari in marcia verso Messina. Saranno almeno 100 quelli che partono nella prima mattinata di domenica da Ragusa e provincia a bordo di pullman ed auto private per manifestare contro i tagli della scuola.

Nella città peloritana i precari siciliani si fermeranno agli imbarcaderi pur se non è previsto il blocco dei traghetti. Sarà infatti un presidio simbolico «per sottolineare che la priorità è la tutela della scuola pubblica e dei posti di lavoro e non il Ponte sullo Stretto». La mobilitazione è stata promossa dalla rete dei precari di Agrigento e hanno aderito la Flc-Cgil, i Cobas, il Coordinamento dei precari in lotta e i comitati provinciali.

I precari giungeranno a Messina da ogni parte della Sicilia con pullman e auto private: tre pullman da Trapani, quattro da Catania, uno da Ragusa, uno da Enna, uno da Caltanissetta, cinque da Palermo, due da Agrigento, uno da Siracusa. Si sono tutti dati appuntamento alle 10,30 alla batteria Masotto, lungo viale Libertà, nello spazio antistante la cittadella fieristica. Poi dovrebbe partire un corteo diretto agli imbarcaderi.

Sulla sponda opposta, a Villa San Giovanni, è previsto l´arrivo di pullman anche dalla Puglia e dalla Campania. «Non abbiamo intenzione di bloccare gli imbarcaderi – ribadisce Emma Iannì della Rete precari di Agrigento – ma faremo un volantinaggio per sensibilizzare l´opinione pubblica. La Sicilia è la regione più colpita dai tagli dopo la Campania. Speriamo che il governo capisca che si tratta di una mobilitazione spontanea e che i precari non sono oggetto di strumentalizzazioni politiche».