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RAGUSA - 11/09/2010
Attualità - Ragusa: divampano le polemiche sul piano paesaggistico ibleo

Piano Armao: Iacono smentisce Mpa, sindacati e sindaco

Il consigliere provinciale di Idv parla di stravolgimento totale della realtà che vorrebbe far passare il piano paesaggistico come un pericolo per lo sviluppo del territorio
Foto CorrierediRagusa.it

Sul piano paesaggistico per Giovanni Iacono (nella foto a sinistra con Leoluca Orlando), capogruppo provinciale di Idv, hanno mistificato i fatti. Avrebbero stravolto la realtà. «Raramente si è assistita ad una rappresentazione della realtà così diversa dalla realtà stessa in occasione dell´incontro con l´assessore regionale ai Beni culturali Armao tenutosi alla Provincia- scrive Iacono- Stupisce anche come l´onnipresente Riccardo Minardo non abbia sentito il bisogno di fare un comunicato stampa a difesa del suo assessore».

Un pasticcio. L’Mpa, primo partito del governo regionale è contro l’assessore di Raffaele Lombardo. Minardo non difende la posizione di Armao e Pietro Barrera, capogruppo Mpa alla Provincia, dalle colonne del nostro giornale ha detto che il piano di Armao deve essere modificato.

«Non è vero – rincara Iacono- che l´Assessore "ha chiuso le porte" anzi è vero il contrario e cioè che l´assessore ha ripetutamente offerto la disponibilità a discutere concretamente del piano e a conclusione è andato oltre ed ha addirittura invitato i soggetti presenti a costituire un tavolo tecnico dando anche disponibilità fisica ad essere presente per "due giorni consecutivi a metà ottobre " per "vedere assieme quali punti del piano possono essere riconsiderati."

Di tutto questo non vi è traccia nella rappresentazione della realtà e se posso comprendere buona parte della stampa che per ragioni di logistica legata ai tempi di "stampa" non era presente nelle conclusioni non sono certo giustificabili gli altri soggetti che in questi giorni stanno sempre di più alimentando una spirale di tensioni pericolosissima. Perché dire che l´Assessore chiude la porta se non è vero? A chi giova terrorizzare le persone? Probabilmente a chi ha capito furbescamente che sulle paure delle persone potrà atteggiarsi a "salvatore" e "difensore" e trarre vantaggi elettorali imminenti; probabilmente a chi si sente toccato negli interessi rispetto alla condizione finora avuta di avere le mani libere sul territorio a prescindere da norme e regole!»

La verità dei fatti per Iacono è totalmente diversa: «Il piano paesaggistico non ha prescrizioni urbanistiche come tutti gli altri piani paesaggistici d´Italia che sono anche piani territoriali urbanistici; Il piano paesaggistico nelle zone a paesaggi locali esempio altopiano ibleo non introduce alcuna nuova norma limitativa ma si limita a dire testualmente che "saranno vietati gli insediamenti produttivi in contrasto con l´art. 22 della L.R. 71/78" quindi il piano ribadisce ciò che esiste da 32 anni e che da 32 anni spessissimo viene disatteso (ecco le "mani libere"); il piano paesaggistico non vieta le trivellazioni (il petrolio si trova non necessariamente sotto il castello di Donnafugata ma i "canali di migrazione" ci dicono che lo stesso petrolio si può trovare più distante e non vieta gli impianti fotovoltaici ma dice semplicemente che queste attività vengano fatte nelle zone che non sono paesaggisticamente rilevanti e non è certo tutta la provincia paesaggisticamente rilevante; non è vero che le attività agricole vengono penalizzate ma è vero il contrario che vengono assolutamente agevolate ed hanno meno vincoli rispetto ad oggi.

«Non è vero – sostiene ancora Iacono- che si sono bloccati "alberghi al porto di Marina di Ragusa" per la semplice ragione che il porto di Marina non rientra nel piano paesaggistico; non è vero che si sono bloccate decine di capannoni in zona agricola, sicuramente si bloccheranno i capannoni industriali in zona agricola, ma non per il piano bensì per le leggi attuali; non è vero che per costruire ci vuole un "raggio di 150 metri" da una costruzione all´altra. Si confonde il "raggio" con il "diametro" perché i 150 metri si riferiscono al "diametro" e quindi la distanza è di 75 metri».

E alla triplice Cgil, Cisl e Uil, Iacono riserva stilettate ancora più forti. «Hanno emesso un comunicato che non si può commentare- scrive- che però merita gli approfondimenti opportuni per la gravità delle accuse fatte e lo faremo sul ruolo Dipasquale centrico che la Provincia regionale si è attribuita! Sul resto ci sembra solo un tragico gioco di società dal titolo "la realtà rovesciata" con in testa il vice Sindaco di Ragusa che ci racconta delle "passeggiate" dell´assessore Armao senza essere stato presente all´incontro nemmeno un secondo!".