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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 610
RAGUSA - 03/09/2010
Attualità - Ragusa: presidio permanente dinanzi alla sede del provveditorato agli studi

La rabbia dei precari della scuola potrebbe esplodere

I più oltranzisti pensano a forme di proteste eclatanti che potrebbero sfociare in problemi di ordine pubblico

I precari della scuola della provincia si limitano ad un sit-in davanti alla Prefettura. La loro rabbia potrebbe tuttavia esplodere la prossima settimana quando presso il Csa, ex provveditorato agli studi, si procederà al conferimento degli incarichi annuali. I più oltranzisti pensano infatti a forme di proteste eclatanti che potrebbero sfociare in problemi di ordine pubblico. A Ragusa come in Sicilia, come nel resto del Paese la situazione occupazionale nella scuola è esplosa in tutta la sua virulenza.

Niente di nuovo perché dati e numeri erano già noti a giugno ma l’urgenza e la pressione del momento fanno esplodere la protesta. Ai 400 posti in meno dello scorso anno scolastico si sommano i 500 di quest’anno ed altrettanti ne sono previsti il prossimo anno a causa dell’avvio della riforma Gelmini che ha ridotto il tempo didattico, elevato il numero degli alunni per classe e contratto i servizi per rispettare i parametri di spesa imposti dal ministro del tesoro. La scuola paga un prezzo alto alla crisi e soprattutto chiude le porte in faccia non solo ai giovani, ma anche a chi da anni ha lavorato con incarichi a tempo indeterminato ed annuale.

Il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, che è stata interessata al problema da una delegazione guidata dal segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, cercherà una mediazione rispetto alla situazione venutasi a creare ed alla richiesta di un incremento di 80 unità di personale Ata ed altrettanti di docenti di sostegno. Una mediazione difficile ed un compito arduo quello del prefetto che ha ascoltato con attenzione le richieste della delegazione. I docenti di ruolo ed i pochi neo nominati per quest’anno scolastico hanno intanto dato inizio alle loro attività di programmazione ed indirizzo nelle scuole in attesa dell’apertura dell’anno scolastico che quest’anno è fissato per giovedì 16. E’ prevedibile pensare ad un anno caldo e già è stato preannunciato un primo sciopero della scuola per fine settembre a Roma per la vertenza precari.