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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 823
RAGUSA - 25/08/2010
Attualità - Ragusa: vespaio di polemiche per il mancato invito della deputazione alla conferenza stampa

Riggio, Antoci e i deputati esclusi: è incidente diplomatico

Brucia anche la frase del presidente dell’Enac: «Della politica me ne sbatto». I deputati Pdl si sono sentiti snobbati e attaccano viale del Fante. «Agli appelli all’unità di Antoci mi sarei aspettato fatti»- ha detto Nino Minardo

«Della politica me ne sbatto…». Vito Riggio non ha peli sulla lingua. Anche se viene dal movimento di don Sturzo e dalla Dc (come gli ha ricordato il sottosegretario Reina), anche se si è formato alla stessa scuola politica che ha sfornato Sergio D’Antoni, Luigi Cocilovo e Leoluca Orlando, lui ormai non fa più parte di questa categoria. E’ il presidente dell’Enac e alle conferenze stampa invita solo i giornalisti. I politici, che hanno litigato attraverso i giornali sui ritardi, sulle verità e sulle bugie del «Magliocco» di Comiso, restino pure a casa.

Riccardo Minardo, che non ha bisogno di farsi invitare per partecipare, se n’è fregato del protocollo e alla conferenza stampa c’è andato. Non era seduto al tavolo istituzionale, ma mimetizzato fra i cronisti. Nino Minardo e Innocenzo Leontini, invece, che senza invito ufficiale non vanno da nessuna parte, ci sono rimasti male. E se la sono presa con il padrone di casa, il presidente della Provincia Franco Antoci.

Insomma, l’improvvisata conferenza stampa di Riggio, favorita dalla presenza del presidente dell’Enac in provincia di Ragusa, ha provocato un vespaio di polemiche. Come nelle cerimonie importanti, in non invitati ci sono rimasti male. Molto risentiti gli esclusi Nino Minardo e Innocenzo Leontini, da poco alleati di ferro in vista delle probabili elezioni nazionali.

Questa la dichiarazione di Leontini, che ha preso di mira Franco Antoci. «Dispiace che il presidente della Provincia di Ragusa abbia ritenuto di non dovere estendere iniziative utili alla collettività ragusana ai parlamentari nazionali e regionali del territorio. A fronte di lunghi periodi di silenzio o di assenza di iniziative sull’aeroporto di Comiso da parte della Provincia di Ragusa, che avrebbe potuto e dovuto sull’argomento assumere un ruolo protagonistico, la gestione in termini esclusivi dell’appuntamento odierno con il prof. Vito Riggio, Presidente ENAC, rischia nei suoi contenuti e nei suoi risultati di essere vanificata e di essere un’ennesima occasione perduta».

Il parlamentare Nino Minardo guarda dall’alto in basso ma stavolta tradisce la sua proverbiale diplomazia. «Lascio ad altri passerelle e vetrine. Per l’aeroporto contano solo fatti certi e concretezza». Sulla visita di Riggio, ritenuta una «opportunità di vetrina», polemizza con Antoci. «E’ un vero peccato- afferma Nino Minardo- perché dal presidente Antoci mi sarei aspettato che ai proclami di concertazione, unità di intenti e partecipazione del territorio alle scelte fondamentali per la provincia di Ragusa, fossero seguiti i fatti. Invece non ha ritenuto opportuno avere rappresentanze istituzionali e parlamentari di questa provincia attorno al suo tavolo, nell’incontro con il presidente Riggio».

Per contro, Minardo annuncia d’aver preso contatti con il ministro Altero Matteoli per il prossimo 14 settembre, data in cui sarà messo nero su bianco per definire tutti i passaggi burocratici necessari per giungere all’obiettivo finale che è e resta l’apertura dell’aeroporto».

Il presidente Franco Antoci si dichiara sorpreso di questi risentimenti. «Resto sorpreso e amareggiato dalle dichiarazioni dei parlamentari Nino Minardo - di cui in diverse occasioni ho sottolineato l’azione svolta per risolvere la questione dell’aeroporto -, e di Innocenzo Leontini che ritengo davvero inopportune. Certamente c’è un interesse forte della politica verso l’aeroporto – conclude Antoci - ma c’è anche un’attesa del territorio che chiede a tutti, istituzioni in primo luogo, il perché l’aeroporto di Comiso non è ancora operativo. La conferenza stampa che il presidente dell’Enac ha voluto tenere presso il Palazzo della Provincia non può essere quindi il pretesto per un attacco gratuito e ingeneroso nei confronti del presidente della Provincia che ha sempre agito in perfetta sintonia con la deputazione iblea».