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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 657
RAGUSA - 08/08/2010
Attualità - Ragusa: è attorno a queste tre presidenze che si gioca la "guerra"

Consorzio universitario, Soaco e Asi: partita di sottogoverno

L’Udc è sotto tiro degli alleati alla provincia che chiedono al partito del presidente Franco Antoci di cedere almeno un assessorato

Soaco, Consorzio Asi, Consorzio universitario; è attorno a queste tre presidenze che si gioca la partita del sottogoverno in provincia di Ragusa. A confrontarsi le varie anime del centrodestra con il Pdl lealista di Innocenzo Leontini, il Pdl Sicilia di Nino Minardo e l’Udc di Peppe Drago. Quest’ultimo cerca di riprendere in mano il partito e farlo uscire dal’empasse creata dalle dimissioni del segretario provinciale Pinuccio Lavima. L’Udc è sotto tiro degli alleati alla provincia che chiedono al partito del presidente Franco Antoci di cedere almeno un assessorato.

E’ tuttavia sulla presidenza Soaco che si accentrano le attenzioni visto che la gestione dell’aeroporto di Comiso, semmai e quando aprirà, sarà un grande veicolo di consenso e visibilità. L’Udc reclama la presidenza per uno dei suoi esponenti di spicco ma ha trovato già la netta opposizione del Pdl ed in particolare degli uomini di Innocenzo Leontini. Il leader ispicese ha mandato avanti un fedelissimo come Giancarlo Cugnata che dice in una lettera indirizzata al partito «Nessun accordo al di fuori del Pdl e dei suoi alleati può essere contemplato ai vertici delle posizioni di governo e di sottogoverno; diversamente ci troveremmo a tradire la fiducia popolare.

Non possiamo permettere che importanti posizioni di sottogoverno vadano a chi è stato punito dall´elettorato; non possiamo permetterci che frizioni interne abbiano la meglio su chi non solo non ha requisiti tecnici migliori, ma ancor di più è fuori dalla grazia e dal contesto popolare. Cugnata chiede ad ogni consigliere eletto e a ogni assessore designato dal Pdl di esercitare pressioni verso i propri leader di riferimento per manifestare il malessere degli iscritti e della base.

Il riferimento di Cugnata è anche ,se non soprattutto, alla vicenda della presidenza dell´Asi per la quale Nino Minardo ha appoggiato l’uscente Gianfranco Motta quasi riponendo un modello di accordo come quello regionale tra Mpa, lealisti ed appoggio esterno del Pd.

Nino Minardo dal suo canto spiega che l´accordo non è politico, ma mira solo a valorizzare l’esperienza e la riconosciuta competenza di Gianfranco Motta, ritenuto oggi il candidato con le caratteristiche migliori per governare, in questa delicata fase di transizione, il consorzio di contrada Mugno.

La presidenza dell’Asi e quella della Soaco sono dunque elementi forti del confronto politico che si apre proprio sotto Ferragosto e che ha sullo sfondo anche il futuro aspetto della giunta di Franco Antoci che è destinata a cambiare volto.