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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1510
RAGUSA - 04/08/2010
Attualità - Ragusa: il ministro della Pubblica Istruzione non ha firmato ancora il decreto

Ragusa: 4° polo universitario non vede ancora la luce

Ragusa punta su Lingue e sullo studio del cinese per incrementare la sua offerta formativa e diventare così più appetibile

Il quarto polo universitario non vede ancora la luce. Almeno dal punto di vista formale visto che il ministro della Pubblica Istruzione non ha firmato ancora il decreto con il quale si istituisce la nuova realtà universitaria in Sicilia. Il decreto doveva essere pubblicato entro la fine di Luglio così come previsto dagli accordi sottoscritti prima a Palermo e poi a Roma nello scorso giugno. Ragusa e Siracusa restano dunque in fase di stallo e si interrogano sul loro futuro anche se hanno già cominciato ad investire sul prossimo anno accademico lanciando campagne promozionali per attirare iscrizioni nei due centri.

Ragusa punta su Lingue e sullo studio del cinese per incrementare la sua offerta formativa e diventare così più appetibile ma sullo sfondo c’è incertezza su quello che succederà nel 20112012 quando il quarto polo dovrebbe prendere forma e sostanza. L’atteggiamento dell’università Kore di Enna sembra avere rallentato le decisioni del ministro Gelmini visto che l’università privata ennese del rettore Salvo Andò, catanese, molto vicino al presidente della Regione Raffaele Lombardo, si è sfilata o meglio punta ad essere il fulcro del quarto polo in forza della sua struttura già avviata e delle sue iscrizioni oscurando di fatto sia Ragusa ia Siracusa.

La città aretusea, patria del ministro Prestigiacomo, e con alle spalle una storia millenaria, tuttavia non ci sta a fare da sgabello alla Kore ed intende andare avanti comunque con Ragusa. Come di solito accade ci sono in ballo un bel po’ di soldi e questo sembra il nocciolo del problema. Se la Kore di Enna va da sola infatti la torta dei finanziamenti assicurata dalla Regione alle università siciliane deve essere spartita tra Messina, Palermo, Catania, il quarto polo e la Kore mentre se Enna, Ragusa e Siracusa fanno gruppo nasce ci sarebbero risorse necessarie per assicurarsi il futuro.

Ragusa e Siracusa, con la regia dei rettori di Catania, Palermo e Messina si stanno muovendo sotto traccia. Vogliono che la Kore sia esaminata da vicino per la qualità dei corsi di studi ed i suoi numeri prima che finanziamenti pubblici arrivino ad una università privata senza i necessari requisiti. La partita del quarto polo si gioca così su più livelli ed è tutta aperta anche se a Ragusa la fiducia non manca e si parla già del prossimo futuro.