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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 682
RAGUSA - 03/08/2010
Attualità - Ragusa: non sono piaciute all’esponente del Pdl le ipotesi sulla presidenza del Consorzio

Mandarà sull’Asi: «Il tecnico sono io non Gianfranco Motta"

Il presidente della Commissione Sviluppo economico alla Provincia respinge l’etichettatura di politico e veste i panni del tecnico. Si preannuncia una battaglia all’ultimo voto con Assindustria ago della bilancia
Foto CorrierediRagusa.it

«Il tecnico sono io non Motta, che è stato designato dal Comune di Vittoria». Salvatore Mandarà (nella foto) concorre alla pari dell’uscente Gianfranco Motta alla carica di presidente dell’Asi. La precisazione giunge dopo avere letto le ipotesi riguardo alla prossima elezione del leader da parte dell’assemblea dei soci del Consorzio, che sono 56 e non 60.

«Tengo a precisare- continua stizzito Mandarà- che non sono di estrazione Pdl Sicilia bensì Pdl ufficiale. Ribadisco anche che la scelta non è come qualcuno vuole mettere in giro fra un’espressione marcatamente politica (la mia), oppure affidarsi a un tecnico come Gianfranco Motta, uscente. A differenza delle designazione di Motta avvenuta da parte del Comune di Vittoria e dunque politica, la mia nomina al consiglio generale dell’Asi mi è stata conferita dalla Confartigianato quindi associazione di categoria, e dunque non politica, inoltre è bene ricordare che attualmente presiedo la commissione Sviluppo Economico a palazzo del Fante, una posizione che mette la mia candidatura nelle condizioni di realizzare uno sbocco naturale, perché comporterebbe il passaggio dallo Sviluppo Economico «consultivo» allo Sviluppo Industriale «operativo». A questo aggiungo anche la nomina come rappresentante della Provincia regionale di Ragusa presso l’Organismo di Garanzia dei fondi ex Insicem».

Si sente poliedrico, Salvatore Mandarà, non inferiore a Motta e in grado di competere alla pari in una votazione che si preannuncia molto difficile e incerta. «Dunque la mia è tutta una candidatura tecnica- conclude Mandarà- di chi conosce le problematiche dall’interno e non politica. In questi mesi ho lavorato nell’ottica del dialogo, delle interlocuzioni con tutti gli attori per la crescita qualificata industriale della provincia. La parola d’ordine è «sistema» mettendo mano ad una progettualità che sia certamente di aiuto alle imprese, ma con il rispetto doveroso dell’ambiente soprattutto in materia di energie rinnovabili: aumentare le produzioni e quindi il lavoro nelle aziende, diminuendo però gli sprechi energetici traducendo il tutto in risparmio per le imprese. Tutto ciò nell’ambito di una rete produttiva che faccia, appunto, sinergia».

Questi i consiglieri che dovranno eleggere il nuovo presidente dell´Asi

Ravalli Giovanni
Fidone Salvatore
Santoro Paolo
Scucces Giovanni
Schininà Arturo
Avola Giovanni
Avola Giovanni
Cascone Giuseppe
Cappello Giampaolo
Carbonaro Calogero Mauro
D´Amanti Vito
Migliore Mario Andrea
Bellassai Emanuele
D´Amanti Vito
Scollo Gianpaolo
Alescio Rosario
Schembari Rosario
Taranto Michele
Cappello Giuseppe
Puccio Antonio
Rosa Giovanni
Abbate Sergio
Alfieri Tina
Vaccaro Matteo
Angelieri Giovanni
Pediglieri Giuseppe Marcello
Rizza Giorgio
Castellino Pasquale
D´Aquila Giovanni
Roccuzzo Sebastiano
Giardina Davide
Lauretta Giancarlo
Morana Filippo
Aguglia Vittorio
Schembari Francesco
Scribano Sergio
Magro Eugenio
Migliorisi Giancarlo
Panebianco Fabrizio
Aprile Giuseppe Riccardo
Stimolo Giuseppe
Trovato Raffaele
Fraschilla Michele
Motta Gianfranco
Olivieri Rosario
Mandarà Salvatore
Tumino Maurizio
Cosentini Rosario
Di Modica Giuseppe
Occhipinti Marco
Molè Mario
Termini Marianna
Lucifora Giacomo
Tasca Fabio
Dimartino Maria Giovanna
Bandiera Giorgio