Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1286
POZZALLO - 04/02/2010
Attualità - Pozzallo capofila di un progetto in collaborazione con i Comuni di Ispica, Modica e Scicli

Pozzallo: 2 milioni di euro dalla Comunità Europea

Per favorire l’inclusione lavorativa degli immigrati e scoraggiare la devianza giovanile

Due milioni di euro in arrivo dall’Unione Europea per il Comune di Pozzallo, capofila di un progetto in collaborazione con i Comuni di Ispica, Modica e Scicli (distretto socio-sanitario 45), per favorire l’inclusione lavorativa degli immigrati e scoraggiare la devianza giovanile. Obiettivo generale del progetto è quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro per quelle persone con condizioni di svantaggio.

Fra gli obiettivi specifici, garantire le stesse possibilità nelle opportunità di accesso alle occasioni lavorative e formative, oltre a contribuire al superamento delle barriere culturali e strutturali che sono alla base dei fenomeni di esclusione sociale. Ad occuparsi della gestione dell’iniziativa, l’assessorato ai Servizi Sociali dei quattro comuni consociati. Il comune di Pozzallo, terra di confine e di frequenti sbarchi, nello specifico, si occuperà principalmente di immigrati.

"L’area è caratterizzata da una forte presenza di immigrati – dice il sindaco Peppe Sulsenti – A Pozzallo con gli sbarchi e a Scicli con i campi da coltivare, la presenza maghrebina e del centro Africa viene vista come la manodopera da osteggiare. Gli immigrati, invece, sono una risorsa e questo progetto aiuterà ancor di più gli immigrati che sono regolari ma che non hanno molti sbocchi lavorativi, per diversi motivi".

Tredici le associazioni, nel Comprensorio del distretto socio-sanitario 45, che hanno già aderito. Il progetto durerà 24 mesi e consta di diversi fasi. Alla fine dei due anni, un diploma certificherà la frequenza al corso.

Soddisfatto anche l’assessore comunale ai Servizi Sociali del Comune di Pozzallo, Guglielmo Puzzo, primo firmatario del progetto presentato all’Unione Europea, nello scorso settembre.