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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 957
POZZALLO - 01/02/2010
Attualità - Pozzallo: si torna di nuovo a parlare di allarme tossicodipendenza

Troppa droga a Pozzallo? L´assessore Puzzo lancia un Sos

"Un grandissimo rischio per chi, alla gioia della vita, preferisce la cultura della morte"

"Circola ancora molta droga per i vicoli della città di Pozzallo e per la provincia di Ragusa. Droga tagliata male. Un grandissimo rischio per chi, alla gioia della vita, preferisce la cultura della morte". Torna nuovamente a parlare di tossicodipendenza, l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Guglielmo Puzzo, e lo fa in occasione del 21. anniversario della nascita di Villa Romano, il luogo da dove sono passate tante ragazze, vittime della cultura del «buco» e "tornate come nuove – dice Puzzo – alla vita, dopo aver capito che si può anche sbagliare ma non si deve perseverare".

È stata officiata, per l’occasione, una santa messa, presenti alcune personalità di spicco della politica locale ma anche alcune giovani, cadute, loro malgrado, nella trappola dei trafficanti di morte dell’eroina.

Significativo l’intervento, a fine celebrazione, dell’assessore, il quale rivendica gli sforzi compiuti dalla Comunità nel combattere il fenomeno della droga. "Invito – ha detto Puzzo – a quanti fossero in difficoltà, a manifestare il loro disagio con il sottoscritto, perché dalla droga si può uscire, così come si può uscire da tutte le dipendenze, quali alcool, fumo ed altre «schifezze». Pozzallo ha fatto passi avanti nella repressione del fenomeno, ma deve fare ancora di più e mi appello ai genitori, i quali vedono i propri figli incanalarsi nel tunnel. A questi genitori chiedo collaborazione, per il bene delle future generazioni pozzallesi".

Per Puzzo e le giovani in cura, il ventunesimo anniversario sarà anche l’ultimo che trascorreranno nella oramai vetusta villa Romano, un edificio fabbricato molti anni addietro e che, fra qualche mese, chiuderà i battenti definitivamente. Per le ragazze, sarà pronto l’immobile sequestrato ad un ex mafioso, in contrada Secondo Scivolo, dove, alla solita attività quotidiana, potranno anche arare i campi, limitrofi al caseggiato, per guadagnarsi da vivere.