Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1090
POZZALLO - 20/01/2010
Attualità - Ragusa: il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva dell’Acoset

L´acqua è un bene che deve restare pubblico

Dal giudice amministrativo è quindi arrivato un primo via libera alla costituzione della società in house

Il Tar di Catania ha respinto l´istanza di sospensiva dell´Acoset che chiedeva l´annullamento della delibera della Conferenza dei sindaci con cui si era "revocato" il futuro affidamento del servizio di gestione integrata delle acque ad una società mista. Dal giudice amministrativo è quindi arrivato un primo via libera alla costituzione della società in house, vale a dire una società per azioni a totale capitale pubblico, voluta dalla stessa assemblea dei soci, dopo la marcia indietro sulle modalità di gestione del servizio idrico integrato.

Il Tar, respingendo la richiesta cautelare, non ha fissato l´udienza di merito, mentre il legale della Conferenza dei sindaci e del presidente della Provincia, Nino Gentile, ha anche chiesto l´unificazione del procedimento con quello attivato dalla Saceccav, la società al tempo esclusa dalla gara di affidamento, eccependo, nel contempo, anche il difetto di giurisdizione del Tar, trattandosi di materia che sarebbe di pertinenza, secondo il legale di parte, del Tribunale superiore delle acque di Palermo.Il giudice amministrativo ha anche dichiarato prevalente «l´essenziale esigenza di non interrompere il pubblico servizio di che trattasi».

IL LUNGO PERCORSO SENZA USCITA DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL´ACQUA
Tutto è cominciato quando l´assemblea dei soci dell´Ato Idrico ha deciso di costituire una società mista, col privato minoranza, per gestire l´acqua.
Le proteste sono scattate subito, accompagnate da una raccolta di firme, per mantenere la gestione dell´acqua in mano pubblica. E i soci hanno detto sì.
L´assemblea dell´Ato Idrico ha revocato la gara, giunta quasi all´epilogo, scatenando i ricorsi, che hanno bloccato, fino ad ieri, la costituzione della società in house. Il no del Tar all´Acoset fa ripartire la macchina. Adesso si costituirà il Consorzio e lo statuto pare sia già stato approntato.