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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 795
POZZALLO - 02/01/2010
Attualità - Pozzallo: le osservazioni del personale del presidio medico

Pozzallo: caos ambulanze, disservizi per "fermo tecnico"

E’ stato necessario dover mandare in alcuni casi ambulanze da Ragusa per coprire interventi a Modica, visto che una delle due ambulanze di Modica è a Pozzallo dal 2 dicembre, in sostituzione dell’ambulanza di Pozzallo, la quale rimane continuamente in officina

I casi in cui anche una semplice ambulanza può essere sinonimo di malasanità. Negli ultimi mesi, la gestione delle ambulanze da parte della Sise, la società che ha in carico il personale del servizio 118 e Croce Rossa Italiana, ha determinato, di fatto, la chiusura continua della postazione Modica 2 ed, in modo alternato, di altre postazioni in provincia, determinando una vera e propria interruzione del servizio pubblico.

Alla Sise queste chiusure, chiamate «fermo tecnico», giovano, in quanto il personale dei mezzi fermi per riparazioni e manutenzione, viene utilizzato per coprire turni scoperti per colleghi malati o in permesso lavorativo. Questo «disservizio» ha determinato, però, un caos tale da dover mandare in alcuni casi ambulanze da Ragusa per coprire interventi a Modica, visto che una delle due ambulanze di Modica è a Pozzallo dal 2 dicembre, in sostituzione dell’ambulanza di Pozzallo, la quale rimane continuamente in officina.

"Ad oggi – osserva il personale del presidio medico - oltre all’ambulanza di Pozzallo si trovano in officina anche l’ambulanza di Ragusa Ibla. Due postazioni chiuse contemporaneamente. I cittadini di Modica, Pozzallo e di tutta la provincia di Ragusa ancora una volta si vedono scippati di un servizio indispensabile sotto l’indifferenza di tutti i nostri bravi amministratori di ogni livello ed appartenenza. Forse si sta aspettando che accada qualche disgrazia per poi dare la colpa agli operatori del 118? Troppo facile. Questo – concludono - è interruzione di pubblico servizio, gravissimo poiché si tratta di servizio 118".

Sulla possibile data del rientro del mezzo in riparazione, nessuno se la sente di fare una previsione. Intanto, il personale medico incrocia le dita e si augura che non «venga meno» anche l’attuale ambulanza. Il presidio rischierebbe seriamente di essere lasciato senza uno strumento tanto valido quanto utile.