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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 844
POZZALLO - 27/12/2009
Attualità - Pozzallo: il Tar ha accolto il ricorso per ineleggibilità del candidato

Deliberazione illegittima, Solarino non è difensore civico

Nel ricorso proposto, due dei cinque candidati al ruolo di difensore civico, il dottor Giovanni Manenti e l’avvocato Francesco Giardina, avevano chiesto l’annullamento della deliberazione consiliare

E’ stata considerata illegittima la deliberazione consiliare del 25 luglio 2006 che decretò l’avvocato Massimo Solarino quale difensore civico del Comune di Pozzallo. Lo ha deciso, lo scorso 22 dicembre, il Tar di Catania, accogliendo il ricorso (accettato, in prima battuta, con sentenza del Tar e confermato successivamente dal Cga) per ineleggibilità del candidato. Nel ricorso proposto, due dei cinque candidati al ruolo di difensore civico, il dottor Giovanni Manenti e l’avvocato Francesco Giardina, avevano chiesto l’annullamento della deliberazione consiliare, in quanto Solarino risultava legale del Comune per due pratiche in corso presso il Tribunale di Modica.

Merita accoglimento, secondo il Tar, il motivo del ricorso con il quale si lamenta l’illegittimità della deliberazione del luglio 2006, di elezione del candidato Solarino Massimo a difensore civico per violazione dell’art. 58 dello Statuto comunale (Istituzione e requisiti), comma 2 nonché dell’articolo 5 del Regolamento di attuazione del Difensore Civico, che disciplina le ipotesi di ineleggibilità. Quest’ultima disposizione, al comma 2, recita: «Il Difensore civico non può svolgere attività, né avere impieghi o incarichi, o collaborare in qualsiasi forma ad essi, che comportino il sorgere di un conflitto di interessi con l’Amministrazione, ovvero che contrastino, anche se svolti nell’interesse dell’Amministrazione, con la sua posizione di libertà e di indipendenza verso l’Amministrazione medesima».

È stata irrilevante, ai fini della sentenza, la circostanza che l’avvocato Solarino, in data 6 giugno 2006, un giorno prima di presentare domanda per la nomina a Difensore Civico, abbia dichiarato all’ufficio competente del Tribunale di Modica di rinunciare al prosieguo delle due cause intraprese per conto del Comune di Pozzallo.

Pertanto, al momento della presentazione della propria candidatura, delle successive sedute della Prima Commissione Consiliare e della seduta del Consiglio Comunale nella quale è stato eletto il Difensore Civico del Comune di Pozzallo, Solarino era ineleggibile perché legato da un rapporto professionale ancora giuridicamente in essere, nonostante la rinuncia al mandato.

Per effetto di tale sentenza, che conferma la regolarità della procedura ma l’illegittimità della nomina, il Consiglio comunale dovrà eleggere un nuovo difensore civico scegliendo fra gli unici due candidati rimasti in graduatoria e cioè i ricorrenti Manenti e Giardina. Quest’ultimo dovrebbe essere, a conti fatti, il nuovo difensore civico. Pare che Manenti (parente dell’attuale sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti) non abbia alcuna intenzione di far slittare l’elezione della nomina, in quanto ineleggibile perchè parente, così come recita il bando.

Infine, per quel che concerne la sentenza, il commissario provinciale dell’Mpa, Mimì Arezzo, ha espresso soddisfazione "per la sentenza – ha detto Arezzo - che conferma le ragioni espresse dal dott. Manenti e dall’avvocato Giardina, auspica una pronta nomina del nuovo Difensore Civico e augura al nuovo eletto un proficuo lavoro nell’interesse della cittadinanza pozzallese".