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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1433
POZZALLO - 06/12/2009
Attualità - Pozzallo: la crisi dello stabilimento dell’area Asi Modica-Pozzallo

Socotherm: attivata procedura di mobilità per 10 lavoratori

Per altri 6 dipendenti si è deciso per il proseguimento in cassa integrazione straordinaria

La Socotherm, gruppo multinazionale vicentino, ha attivato la procedura di mobilità per dieci lavoratori che lavorano nello stabilimento dell’area Asi Modica-Pozzallo, mentre per altri sei dipendenti ha deciso per il loro proseguimento in cassa integrazione straordinaria. La decisione di questa doppia scelta, da parte della Socotherm, nella persona della responsabile delle risorse umane Sara Finotello, è stata comunicata nel corso di un incontro che si è tenuto giovedì, due giorni fa, presso la sede dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori, i quali, a loro volta, hanno fermamente respinto questa scelta dell’azienda, giudicata irresponsabile dai sindacati, non accettando, altresì, di firmare le procedure sottoposte a completamento della vertenza.

A fronte del mantenimento della cassa integrazione per altri otto mesi per i complessivi sedici dipendenti, la Regione Siciliana si era offerta di valutare forme di aiuto all’impresa vicentina che potevano giungere prossimamente dai Fondi Comunitari Europei, oltre che a sicure prospettive di mercato del gas che in un prossimo futuro sorgeranno in Sicilia. "Ciò avrebbe consentito alla Socotherm – spiega il rappresentante sindacale Cgil dello stabilimento, Concetto Fichera - di concentrarsi unicamente sulla fase finale del concordato preventivo, senza l’assillo di tensioni sociali e guardando con fiducia alla ripresa lavorativa ed occupazionale dello stabilimento di Pozzallo. In caso contrario l’unica strada risiedeva, per quanto dichiarato, nell’obbligo di legge di revoca del lotto del terreno dove è sorto l’insediamento industriale, per mancato rispetto delle condizioni di assegnazione, prima tra le quali il non aver garantito i livelli minimi occupazionali previsti dal contratto".

Ai risultati che il gruppo vicentino, in terra iblea, ha prodotto, si è aggiunto il mancato raggiungimento degli obiettivi contenuti nel «Pacchetto Integrativo di Agevolazioni» (piano di finanziamento Pia), previsti all’interno del Programma Operativo Nazionale sull’incentivazione dell’imprenditoria locale e per mezzo dei quali la Socotherm aveva ottenuto a suo tempo fondi pubblici da parte della Comunità Europea. "Un film già visto – commenta Fichera - una società del nord che prende investimenti pubblici destinati al sud, per poi sparire lasciando dietro di sé il vuoto".

Intanto, scende in campo il comitato di lotta dei lavoratori della Socotherm, il quale invita la Regione Siciliana, e per suo tramite il Consorzio Asi Provinciale di Ragusa, ad ottemperare con i fatti a quanto dichiarato in sede di assessorato all’Industria, e cioè a procedere in tempi brevi alla revoca del terreno sito in contrada Fargione. Contestualmente, i lavoratori organizzeranno un’assemblea pubblica cittadina (nei Comuni di Pozzallo e di Modica) per dichiarare aperto lo stato di agitazione attraverso una serie di iniziative di lotta che saranno messe prossimamente in campo.

"Il Comitato – conclude Fichera - si rivolgerà a tutta l’opinione pubblica, a tutti i lavoratori occupati e disoccupati, alle forze politiche e sociali per chiedere ed ottenere piena solidarietà alla causa dei lavoratori in lotta. Nello stesso tempo, il Comitato di lotta rimane in contatto costante con i deputati iblei all’Assemblea Regionale, i quali stanno già offrendo il loro appoggio incondizionato alle ragioni dei lavoratori, sensibili al dramma che intere famiglie stanno vivendo".