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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 947
POZZALLO - 27/11/2009
Attualità - Pozzallo: è quanto lamentato dagli inquilini

Gli alloggi popolari dello Iacp a Pozzallo restano fatiscenti

Solo alcune crepe sono state intonacate, per quello che i residenti hanno definito «l’unico giorno di lavoro» che alcune maestranze hanno realizzato per tappare alcune falle
Foto CorrierediRagusa.it

Nulla è stato fatto per le palazzine dell´Istituto autonomo case popolari di Pozzallo (nella foto). E´ quanto lamentato dagli inquilini. Sono passati quasi tre mesi da quando alcuni assegnatari dei lotti 12, 13, 14 (scala «a» e scala «b») avevano sollevato la questione inerente la fatiscenza delle palazzine di proprietà dello Iacp di Ragusa, con l’intento di «muovere le acque» affinché i responsabili dell’Istituto Case Autonome dessero risposte concrete per la riqualificazione dei palazzi, siti nel popoloso quartiere «167». "Ed invece nulla è successo – dichiarano alcuni residenti intervistati - neanche una visita, una telefonata, solo chiacchiere. Abbiamo avuto la solidarietà di qualche politico locale ma le nostre richieste, di avere palazzine ristrutturate, sono cadute nel vuoto".

Poco o niente, difatti, è stato fatto. Solo alcune crepe sono state intonacate, per quello che i residenti hanno definito «l’unico giorno di lavoro» che alcune maestranze hanno realizzato per tappare alcune falle. Per il resto, è lampante come alcuni balconi siano da ristrutturare così come il terrazzo del lotto 14 che, letteralmente, si sta sbriciolando sotto i colpi delle intemperie, dell’incuria e del tempo.

"Hanno fatto qualche «lavoretto» – incalzano in molti – hanno distribuito parole incoraggianti ma i lotti 12, 13 e 14 non subiscono interventi radicali da ben 25 anni. Le maestranze hanno fatto dei buchi nel muro per constatare la solidità delle fondamenta, dicendo che ci avrebbero tranquillizzato, in pochi giorni, sulla «salubrità» dei palazzi. Aspettiamo ancora risposta dallo Iacp tanto che c’è chi teme che il cemento possa essere depotenziato. Non sarà sicuramente così ma la «diceria», per i lotti, corre. Perché nessuno ci ha dato risposta? Perché nessuno parla? Dobbiamo temere per la nostra incolumità"?

Alle legittime richieste degli inquilini dello Iacp fa fronte l’ennesimo scempio che si può vedere, facendo un giro per i lotti. Agli interventi (pochi, a dire il vero) effettuati, balzano agli occhi le crepe dei balconi. Tante, troppe. La gente sta in case con infiltrazioni d’acqua dal tetto, freddo, umidità e rischio di infortunarsi tra impalcature e materiali accatastati.

Per non parlare, poi, dei massi staccati dagli edifici, autentiche «bombe», come le chiamano i residenti, che, il più delle volte, hanno generato paura per chi transita in prossimità delle palazzine. È rimasto chiuso (privo di qualsiasi manutenzione) l’appartamento andato a fuoco il 22 settembre del 2007. Più di due anni dove c’è stato l’impegno (a parole) di ristrutturare ma che, a conti fatti, è rimasto un punto «nero» fra gli altri appartamenti dell’edificio. E meno male che, al posto delle finestre, qualcuno ha avuto l’idea di sbarrare l’apertura con delle tavole: nei mesi scorsi, difatti, alcuni bambini hanno giocato all’interno dell’appartamento, con il rischio di fare un volo da diversi piani.

È migliorato l’aspetto igienico, nella zona antistante le palazzine del «167», ma solo perché il Comune di Pozzallo (che, è bene ricordarlo, non ha liceità di pulire quell’area), si è interessata grazie all’interevento dell’assessore comunale all’Ecologia, Angelo Avveduto, il quale, constatato quanta sporcizia si era riversata in loco, ha smistato una squadra di operatori ecologici al fine di bonificare l’area. "E sarà sempre così – ha detto Avveduto – sebbene l’amministrazione comunale deleghi la pulizia dell’area ai responsabili dello Iacp ragusano. È chiaro che risulta inconcepibile quando vedo tutta quella sporcizia e vedo che, nel contempo, non posso fare nulla. Speriamo, per il futuro, che la situazione cambi". E l’augurio che molti residenti del «167» si fanno, e non solo per la pulizia delle zone attigue.