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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 805
POZZALLO - 07/11/2009
Attualità - Pozzallo: sempre più nebusolo il futuro dei lavoratori

Acquirenti per la Socotherm, che non vende. C´è la mobilità

Si tratta della Riveco di Chieti. Nella giornata di ieri, il procuratore generale della Riveco, Eliseo Paolicchi, ha incontrato i sindacalisti della Triplice sindacale iblea, a Ragusa

C’è un nuovo acquirente per lo stabilimento Socotherm sito nella zona industriale Modica-Pozzallo. Il suo nome è la Riveco di Chieti. Nella giornata di ieri, il procuratore generale della Riveco, Eliseo Paolicchi, ha incontrato i sindacalisti della Triplice sindacale iblea, a Ragusa, formulando una proposta per il rilancio del sito e la salvaguardia dell’intero indotto lavorativo della fabbrica, di proprietà della Socotherm, la cui casa madre è sita ad Adria, in provincia di Rovigo. La Riveco è un’azienda nata nel gennaio del 2008 dalla fusione di tre società: la General Sider Italiana S.p.a., la Riveco Rivestimenti Condotte S.p.a. e la General Tex S.r.l. La nuova società è la sintesi delle esperienze maturate dalle tre aziende, in quasi mezzo secolo, nel settore delle condotte in acciaio e dei rivestimenti anticorrosivi, diventando così un’importante gruppo industriale specializzato nella fornitura di prodotti e servizi alle imprese del settore energetico ed infrastrutture.

Si è discusso in quasi tre ore sulle possibili le strategie per un rilancio occupazionale ed industriale della fabbrica. Durante l’incontro, Paolicchi ha chiesto ai sindacalisti quali fossero le condizioni dello stabile (inaugurato nella primavera del 2008), quali sono i costi a cui andrebbe incontro, rilevando la fabbrica, e quanti dipendenti ha in sede, a Pozzallo, fra quelli a tempo indeterminato e personale interinale, lasciando intuire che, in tempi relativamente brevi, avrebbe formulato un’offerta da proporre ai responsabili della casa madre ad Adria.

La proposta di Paolicchi che ha formulato ai sindacati è la seguente: mantenere i 16 dipendenti a tempo indeterminato, assumere una sessantina di nuovi dipendenti che servirebbero a costruire i tubi (ad oggi la Socotherm di Pozzallo opera solo nel campo dei rivestimenti dei tubi), oltre al mantenimento del personale interinale. Si risolverebbe, in questo modo, positivamente la questione legata ai sedici dipendenti, quest’ultimi, messi in mobilità, nel pomeriggio di due giorni fa, dalla stessa Socotherm di Adria, nonostante con i sindacati si sia preventivato un piano per la cassa integrazione che duri fino a dicembre 2009.

"Bisogna fare in fretta", sarebbe stato detto durante l’incontro. Fretta che è stata condivisa dallo stesso Paolicchi, il quale ha promesso di dare una risposta la prossima settimana, dopo aver vagliato tutte le informazioni raccolte durante l’incontro.

Se da un lato, però, c’è fretta di concludere l’affare, dall’altro Paolicchi e i sindacati iblei non hanno fatto i conti con il responsabile della ristrutturazione del gruppo Socotherm, Cristiano Battelli, il quale, contattato telefonicamente, nega che la fabbrica pozzallese sia in vendita. "Non c’è alcun contatto – dichiara Battelli – con chicchessia per la vendita della fabbrica a Pozzallo. Sono state fatte diverse illazioni, fra cui una che avrebbe visto una cordata libica rilevare la fabbrica pozzallese. I responsabili dell’azienda di Adria sanno benissimo che Pozzallo rappresenta il futuro, con un sito inaugurato da pochi mesi e che ha fornito parecchie soddisfazioni fino ad oggi. Personalmente, in agenda, non ho alcun incontro, per le prossime settimane, con possibili acquirenti. Diffidate da chi mette in giro certe voci. Non c’è nulla di vero".

Battelli, quindi, non solo chiude le porte a nuovi possibili acquirenti ma rilancia l’azione di sviluppo della casa madre di Adria, dichiarando che saranno realizzati nuovi investimenti nel momento in cui saranno incassate le liquidità per alcune commesse effettuate nel corso di quest’anno, nel periodo compreso fra febbraio e giugno.

E i 15 milioni di euro erogati da parte della Comunità Europea, nel progetto denominato P.I.A. (pacchetto integrativo di agevolazioni) per la realizzazione del sito? "Abbiamo finora intascato – afferma Battelli - solo 6,5 milioni di euro dalla UE, rispetto ai 15 milioni previsti, che ridaremo alla Comunità entro la primavera del 2010. Per il resto, non posso dire nulla in quanto c’è in corso un procedimento delle Fiamme Gialle".

Intanto, ieri, i sedici dipendenti a tempo indeterminato sono stati informati della mobilità da subito. Non è escluso che, in questi giorni, non si arrivi ad una occupazione del sito. I dipendenti della Socotherm sono stufi di aspettare e vogliono risposte certe per il proprio futuro.