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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 943
POZZALLO - 15/09/2009
Attualità - Pozzallo: il vice sindaco promette tuoni e fulmini se l’antico vaso non ritorna in città

Pozzallo rivuole la sua olla, parola di Sigona

Il reperto potrebbe essere destinato a qualche museo siciliano
Foto CorrierediRagusa.it

"Farò l’impossibile presso le sedi preposte affinché la olla che è stata trovata la scorsa settimana a Pozzallo, all’interno del porto, ritorni in città, fra i «suoi» concittadini". Non usa mezze parole l’assessore comunale alla cultura, nonché vicesindaco, Attilio Sigona (nella foto), su un’indiscrezione rimbalzata in città, secondo cui l’antico vaso sarebbe destinato a qualche museo del capoluogo di regione.

La olla (un vaso romano panciuto usato per custodire le ceneri di un defunto), ritrovata mercoledì sera dai carabinieri della Motovedetta d’Altura, di stanza a Pozzallo, durante una ricognizione serale, è conservata a Modica, a disposizione della Sovrintendenza del mare di Palermo, la quale, nei prossimi giorni, effettuerà alcune analisi per verificare la datazione del reperto ed eventuali impronte, lasciate, si presume, da chi ha posizionato il vaso panciuto all’interno della struttura portuale. Ma dopo le analisi di rito, il vaso tornerà a Pozzallo?

"E’ presto ancora per dirlo – dichiara Sigona – ma è chiaro che, così com’è stato per i bronzi di Riace, rimasti in Calabria, o per tante altre meraviglie rinvenute dai fondali marini, la collocazione ideale per il vaso sarebbe il posto dov’è stato ritrovato, ovvero la città di Pozzallo. Non si ha la fortuna di trovare un reperto così prezioso tutti i giorni".

Discorso diverso per le anfore trovate nei fondali marini, il giorno prima il ritrovamento del vaso romano. "Le anfore – ribadisce Sigona – sono state ritrovate a Porto Ulisse, in territorio ispicese. Se, comunque, gli amministratori ispicesi non fossero interessati, il Comune di Pozzallo potrebbe ubicare tutti questi reperti all’interno della torre Cabrera. Non dimentichiamoci che, oggigiorno, il turismo culturale rappresenta una quota significativa del totale dei flussi turistici in Italia".