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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1355
POZZALLO - 30/08/2009
Attualità - Pozzallo: sostituisce la "Vega". Aggancio previsto per il 20 settembre

Pozzallo: la super petroliera che farà la parte del... "Leonis"

Tutto «top secret», invece, sugli orari e sulle operazioni da effettuare. Dettagli, questi, che saranno perfezionati, d’accordo con la Capitaneria di porto, nei prossimi giorni
Foto CorrierediRagusa.it

Sarà verosimilmente il 20 settembre prossimo il giorno di aggancio della «Leonis» (nella foto), l’aframax (con il termine «aframax» si definiscono quelle petroliere che hanno una portata lorda compresa tra le 80 mila e le 120 mila tonnellate) che sostituirà la «Vega Oil», la petroliera che fungeva, da ben 21 anni, da deposito galleggiante per la piattaforma «Vega Alfa».

L’indiscrezione è arrivata dagli ufficiali della Capitaneria di porto di Pozzallo, dove è giunta una telefonata da parte dei dirigenti amministrativi della Edison, la compagnia petrolifera che a sede a Milano e che ha siglato un accordo (per i prossimi 10 anni) con il Consorzio C.E.M. per il noleggio, riferendo che l’operazione di ancoraggio della super petroliera «Leonis» alla boa, presso il giacimento «Campo Vega», avverrà fra il 15 e il 20 settembre, con quest’ultima data favorita sulle altre al fine di permettere ad un cospicuo quantitativo di dirigenti della Edison di poter visionare tutte le operazioni dell’ancoraggio.

Tutto «top secret», invece, sugli orari e sulle operazioni da effettuare. Dettagli, questi, che saranno perfezionati, d’accordo con la Capitaneria di porto, nei prossimi giorni.

Prima di giungere nel Canale di Sicilia, la «Leonis» è stata revisionata presso i bacini di Fincantieri, a Trieste, dove è sottoposta ad un generale intervento di rinforzo strutturale. Quindi, l’aframax è stato portato a Punto Cugno, presso Augusta, nei cantieri del consorzio C.e.m. (15 mila metri quadrati con banchina di 70 metri) in cui è stata appositamente attrezzata un’area di 7 mila metri quadrati per le operazioni di trasformazione.

La «Leonis», assicurano dalla Capitaneria di Pozzallo, allo stato attuale, ha ultimato le operazioni di revisione e, quindi, risulta in perfette condizioni strutturali per poter cominciare a «lavorare» nell’estrazione del greggio.

Arriva, quindi, a conclusione l’operazione, partita un anno fa, col distacco della Vega Oil dalla piattaforma, dopo la denuncia condotta dalla capitaneria di Porto di Pozzallo, quando la Procura di Modica avviò un’inchiesta (il procedimento è in attesa di conclusione) a carico dei responsabili della gestione dell’unità, ipotizzando i reati di disastro colposo e gravi violazioni al Codice della Navigazione.

Difatti, i militari della Capitaneria, dopo un sopralluogo sul natante, hanno denunciato la «mancanza delle più elementari condizioni imposte dal Codice della Navigazione in materia di sicurezza», tanto che gli stessi ufficiali della Guardia Costiera avevano paventato il rischio che il galleggiante «Vega Oil» affondasse, riversando in mare le circa 100 mila tonnellate di idrocarburi contenute. E le fotografie che la Capitaneria di porto di Pozzallo diedero agli organi di stampa, dopo l’avvenuto sopralluogo, un anno fa, non lasciarono dubbi sul possibile disastro che poteva danneggiare buona parte dell’ecosistema marino.

"Arriva un natante – assicurano dalla Capitaneria di Pozzallo – con apparecchiature che permetteranno di convogliare molti più quintali di greggio rispetto a quante ne trasportava saltuariamente la «Vega Oil». Non solo. I tempi di prelievo sono decisamente inferiori rispetto al natante che, per più di 4 lustri, ha lavorato a largo delle coste italiane. Il nostro compito sarà quello di «sorvegliare» la struttura affinché vengano rispettate tutte le norme inerenti la questione ambientale".

Sarà presente, inoltre, alle operazioni anche il nuovo comandante della Capitaneria di porto di Pozzallo, Ennio Garro, che prenderà le operazioni di comando del presidio militare pozzallese a partire dalla seconda settimana di settembre. Garro sostituirà il comandante Antonio Donato, principale artefice del successo delle operazioni di verifica e di denuncia a bordo della «Vega Oil», lo scorso anno.