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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1085
POZZALLO - 29/08/2009
Attualità - Si è risvegliata la moglie del pozzallese Rosario Campo, ucciso dall’esplosione del treno merci

Claudia esce dal coma 2 mesi dopo la tragedia di Viareggio

Intanto, l’amministrazione comunale di Massarosa ha deciso di esonerare dal pagamento delle tasse la famiglia, che vi risiede da tempo
Foto CorrierediRagusa.it

Ha riaperto gli occhi e riconosciuto i figli in lacrime la giovane pozzallese Claudia Frasca (nella foto con il marito). La moglie dello sfortunato Rosario Campo, anch’egli di Pozzallo, che perse la vita nell’esplosione del 29 giugno scorso di un treno merci a Viareggio, si è risvegliata dal coma nell’ospedale «Bufalini» di Cesena. La donna ha riabbracciato i figli tra la commozione generale dei familiari. Pare che Claudia sia ancora all’oscuro della sorte del marito. Sarà informata a tempo debito, quando si riprenderà del tutto.

Intanto il Comune di Massarosa (Lucca), dove Rosario Campo viveva con i suoi cari, ha deliberato, qualche giorno fa, in favore dei due figli di Rosario Campo. A quasi due mesi dalla tragedia di Viareggio, l’amministrazione comunale toscana ha deciso di esonerare dal pagamento delle tasse la famiglia Campo, duramente colpita dalla morte di Rosario Campo. L’uomo stava viaggiando in sella ad uno scooter poco distante dalla stazione, assieme alla moglie. La deflagrazione del treno merci investì in pieno il pozzallese, mentre la donna scampò alla morte, riportando però ustioni di primo e secondo grado sul 60% del corpo.

«Proprio pensando al futuro dei figli delle due vittime residenti a Massarosa abbiamo deciso - assicura l’assessore comunale di Massarosa alle politiche sociali Simona Barsotti - di garantire ai figli Giulia e Salvatore, un supporto psicologico, morale e materiale, che si protragga nel tempo, anche quando i riflettori si spengeranno».

Nell’ultima seduta di giunta è stato, infatti, disposto di concedere un contributo economico alla famiglia Campo che la sollevi «dall’onere del pagamento dei tributi comunali e altro e – conclude la Barsotti - di porre a carico del bilancio comunale le future spese inerenti l’istruzione ed il sostegno psicologo dei due ragazzi, fino a quando la loro situazione familiare non si sarà stabilizzata».