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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 870
POZZALLO - 12/07/2009
Attualità - Pozzallo: «Europa e Mediterraneo: le sfide che incalzano»

Pozzallo: conclusa la tre giorni sull´immigrazione

Un appuntamento socio-culturale che ha visto scandagliato un problema con cui la cittadina marinara sta ancora imparando a convivere

Si sono concluse sabato a Pozzallo le tre giornate, indette dal Club Unesco con il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa e del Comune di Pozzallo, sull’attualissimo e delicato tema delle migrazioni. Tre intense serate, svoltesi dinnanzi a Piazza Municipio sul tema «Europa e Mediterraneo: le sfide che incalzano».

Un appuntamento socio-culturale che ha visto, nei tre giorni, scandagliato un problema con cui Pozzallo sta ancora imparando a convivere, lasciata spesso sola ad affrontare una situazione che nel periodo estivo si aggrava a dismisura.

Il delicato argomento è stato trattato da diverse prospettive attraverso testimonianze, canti, poesie, fino alla presentazione del Dossier Caritas-Migrantes 2009 che annualmente riporta, attraverso statistiche, la situazione dell’immigrazione in Italia.

Necessaria, per affrontare il tema in modo responsabile e veritiero, la proiezione del film-documentario «U stissu sangu» di Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò. La testimonianza lucida e drammatica del fenomeno dell’immigrazione raccontata dagli stessi protagonisti, da coloro che avendo in mano solo sogni e speranze, vivono sulla loro pelle le difficoltà di un viaggio della speranza dal finale spesso tragico.

Delle migrazioni come opportunità si è invece parlato durante l’ultimo appuntamento di sabato, a cui ha preso parte anche il vescovo della diocesi di Noto, Mons. Antonio Staglianò. «La migrazione come opportunità non va considerata esclusivamente dal punto di vista economico- ha detto il Vescovo- ma come la possibilità di uno scambio culturale. L’opportunità che ci viene concessa di volgere lo sguardo altrove, di guardarsi allo specchio e riconoscersi come tutti uguali».