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POZZALLO - 15/06/2009
Attualità - Anche nella grande mela è statofesteggiato il 180° compleanno di Pozzallo

A New York una via dedicata ai pozzallesi emigrati

Si è svolta la cerimonia del cambio di denominazione della via dove risiede la palazzina che ospita gli iscritti alla società dei «citizens» italo-americani
Foto CorrierediRagusa.it

Anche New York ha festeggiato il 180° compleanno della città di Pozzallo (nella foto). Di fronte alla sede della comunità dei pozzallesi in America, si è svolta la cerimonia del cambio di denominazione della via dove risiede la palazzina che ospita gli iscritti alla società dei «citizens» italo-americani. Da ieri, infatti, la strada che fino a due giorni fa era chiamata «Henry Street», tra la «Sackett Street» e la «Union Street», ha cambiato la sua denominazione in «Citizens of Pozzallo way». Una cerimonia sobria ma ricca di contenuti, come ha potuto sottolineare Frank Susino, portavoce del sodalizio, fra i decani del sodalizio, tutti visibilmente emozionati per la cerimonia.

"La cerimonia – ha detto Susino - dimostra quanto affetto c’è intorno alla «Society Of The Citizens Of Pozzallo» ove, assieme al presidente Salvatore Fronterrè e alla presenza di più di 300 soci, amici, parenti e rappresentanti di varie comunità italo-americane di New York, abbiamo festeggiato il cambio della via in «Citizens of Pozzallo Way».

La cerimonia ha avuto inizio di fronte al sodalizio della «Society» con la partecipazione di alte autorità consolari, politiche e religiose. Nel suo discorso, Fronterrè ha parlato delle innumerevoli attività di auto e solidarietà che la comunità italo-americana ha svolto nei suoi 90 anni di storia. "Una storia ricca di attività e servizi – ha detto Susino - alle comunità di New York con contributi mirati a preservare e fortificare le ricchezze della nostra eredità della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Adesso, l’attesa è tutta per il mese di ottobre, quando inizieranno i festeggiamenti per il 90. anniversario del nostro sodalizio".

Ed intanto, su Facebook, il «social network» fra i più famosi al mondo, un gruppo di pozzallesi sta cercando adesioni per partecipare al viaggio, durante il prossimo autunno, alla volta di New York. Fino a due giorni fa, le adesioni erano più di cento.

I FESTEGGIAMENTI NELLA CITTADINA MARINARA
Ricordare il passato rivolti al futuro. Con questo spirito è stata celebrata la cerimonia per il 180mo anniversario della nascita di Pozzallo, alla presenza delle cariche istituzionali, militari e religiose della città. È stato il sindaco Peppe Sulsenti, dopo gli inni nazionali dell’Italia prima e degli Stati Uniti poi, ad iniziare la sequela di interventi, ricordando che "oggi è una giornata storica e memorabile per il Comune di Pozzallo – ha esordito il primo cittadino - In meno di due secoli, la nostra città è divenuta una realtà sociale ed economica di primo piano. Le manifestazioni culturali, dal convegno di studi alla mostra fotografico-documentaria fino all’annullo filatelico, sono un evento della città e per la città. Mi auguro che attraverso la rilettura del passato i giovani possano scoprire la loro storia ed essere orgogliosi di vivere in una comunità così intraprendente".

Toccante è stato, poi, il discorso del vicesindaco e assessore alla cultura per il Comune, Attilio Sigona, il quale ha ricordato l’intero «excursus» del più giovane comune della provincia di Ragusa, dalla firma di Francesco I Borbone fino ai giorni nostri, passando da Giorgio La Pira "che spero – ha detto Sigona – sia presto santo" alla storia centenaria del porto fino ad arrivare agli uomini che hanno portato alto il nome della città di Pozzallo (presente in sala e citato dallo stesso Sigona, fra gli altri, lo storico e scrittore Luigi Rogasi).

Dopo gli interventi del deputato regionale dell’Mpa, Riccardo Minardo, del presidente della provincia, Franco Antoci, e della storica e studiosa, Grazia Dormiente, è toccato a Luigi Ammatuna, «ambasciatore» dei cittadini pozzallesi a New York, regalare all’amministrazione due monete da 50 cent americani, la prima recante la data del 1919 (anno di fondazione della sede dei «citizens» italo-americani) e la seconda del 1920. "Un regalo – ha detto Luigi Ammatuna – che testimonia forte il legame fra la città e la comunità newyorkese".

A proposito di New York, ieri, alle 12 (ora di New York), sulla oramai ex «Henry Street», un funzionario del comune di New York, assieme a tutta la comunità pozzallese che vive nella Grande Mela, ha cambiato la denominazione della strada, da ieri, appunto, chiamata «Citizens of Pozzallo way». "Un giorno incredibile – ha detto Frank Susino, fra i promotori dell’iniziativa a New York – per tutta la comunità. Da oggi, i quasi 9 mila pozzallesi che abitano a New York avranno un motivo in più per essere orgogliosi delle loro origini".