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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 734
POZZALLO - 24/05/2009
Attualità - Pozzallo: la nave posta sotto sequestro e ancorata da mesi al porto

Terminata dopo mesi l´odissea dei marinai della "Fortuna II"

Vanno via oggi gli otto uomini rimasti a bordo

Vanno via oggi gli otto uomini rimasti a bordo della «Fortuna II», la nave battente bandiera moldava, rimasta ferma presso la banchina del porto commerciale per otto lunghi mesi. Vanno via ma non sanno quale destino avranno e, soprattutto, quando percepiranno gli emolumenti promessi dalla «Dopmar», la compagnia marittima di Torre Del Greco che ha annunciato, nei giorni scorsi, di voler liquidare i marittimi ucraini.

"Noi non abbiamo intascato nulla – ci dicono all’unisono i marittimi della «Fortuna 11» – e siamo speranzosi di poter ritornare in Ucraina con i nostri soldi. Sappiamo che non sarà la totalità dei soldi che ci spettano ma non potevamo restare qui altri mesi, sarebbe stata una follia. Non andremo, comunque, a Torre Del Greco a protestare. Abbiamo fiducia degli avvocati che ci assistono".

Arjan, il cuoco albanese, ha lasciato la nave dieci giorni fa e si trova già in Albania. Ieri mattina, Arjan ha mandato un e-mail al capitano della nave chiedendo se si fosse sbloccata la situazione. Di contro, il capitano della nave ha risposto che, allo stato attuale, c’era solo la promessa dei due avvocati, Francesco Giardina e Davide Raffa, i quali hanno assicurato all’equipaggio che entro 45 giorni la «Dopmar» dovrà liquidare gli emolumenti pregressi.

"Ci sentiamo di ringraziare – hanno detto – tutte le persone di Pozzallo che ci hanno aiutato, a cominciare dalla Caritas di Pozzallo, la quale ci ha fatto sentire meno spaesati in una terra che non è la nostra. Grazie di cuore". Tutti i marittimi hanno dichiarato di essere tornati in possesso dei propri passaporti. I marittimi ucraini, inoltre, hanno assicurato che, in futuro, non navigheranno più con compagnie italiane. Da domani, a bordo della «Fortuna II», lavoreranno quattro marittimi romeni, regolarmente ingaggiati dalla «Dopmar».


L´ARRIVO DELL´ACCONTO SUGLI STIPENDI ARRETRATI

Dopo mesi di attesa arriva un acconto di stipendio per i nove marittimi stranieri a bordo della nave battente bandiera moldava «Fortuna II», l’imbarcazione sottoposta a decreto ingiuntivo, rimasta al porto di Pozzallo da quasi nove mesi. È l’avvocato del Foro di Modica, Francesco Giardina, il legale che ha seguito legalmente la vicenda a comunicare il pagamento per i marinai da parte della compagnia marittima partenopea «Dopmar». Non sarà un pagamento definitivo in quanto i marittimi riceveranno solo il 25 % delle spettanze arretrate. "Si muove la situazione – afferma Giardina – a favore di queste persone, le quali finalmente potranno non solo tornare a casa dai loro cari, ma anche ricevere una buona parte delle spettanze che la compagnia «Dopmar» doveva loro. La situazione a bordo stava nuovamente degenerando, in quanto l’equipaggio aveva finito, qualche giorno fa, le derrate alimentari e bisognava far presto".

Secondo Giardina, la somma rimanente degli stipendi arretrati sarà accreditata grazie alla stipula di una garanzia finanziaria al fine di tutelare i marittimi impiegati a qualsiasi titolo a bordo della nave contro il rischio d’abbandono. Se entro 45 giorni la «Dopmar» non dovesse pagare le mensilità pregresse, i marittimi saranno stipendiati, con annessi «straordinari», dalla garanzia finanziaria. Sarà, adesso, compito della Capitaneria di porto di Pozzallo rilasciare i documenti per l’espatrio dall’Italia. Si prevede che, fra domani e lunedì, i marittimi della «Fortuna II» lasceranno definitivamente la città di Pozzallo. Il cuoco albanese, Arjan Shabanaj, ha già lasciato l’imbarcazione lunedì scorso, così come riferito dallo stesso legale.

Caso diverso, invece, per la «Fortuna II», la nave battente moldava sottoposta a decreto ingiuntivo che continuerà a stazionare presso la banchina del molo del porto commerciale. Lunedì prossimo, la «Dopmar» invierà 4 marittimi con il compito di «sorvegliare» l’imbarcazione.