Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 962
POZZALLO - 06/05/2009
Attualità - Pozzallo: assemblea sindacale convocata per domattina

Pozzallo: la rivolta delle cooperative per gli arretrati

Fra i punti che hanno suscitato l’azione di protesta anche il taglio delle 20 ore delle 103 mensili, come da contratto stipulato
Foto CorrierediRagusa.it

Un’assemblea sindacale convocata domani mattina, dalle 8 alle 10, di fronte a palazzo La Pira, sede del municipio della città rivierasca al fine di intraprendere altre azioni di protesta per raggiungere l’obiettivo degli stipendi pregressi.

È quanto ha deciso chi (erano quasi trenta ieri mattina, di fronte alla sede municipale) ha protestato, fra i dipendenti delle cooperative pozzallesi rimasti con alcune mensilità (si parla di tredici mensilità) ancora da introitare. La manifestazione, iniziata alle ore 12 e protrattasi per un’ora e mezza, ha coinvolto anche il segretario provinciale della Filmcas-Cgil, Salvatore Tavolino, il quale ribadisce che farà «muro contro muro» per cercare di ottenere, almeno in parte, quanto promesso dal vicesindaco di Pozzallo, Attilio Sigona, nel corso di un’altra assemblea, convocata a metà aprile.

"Protestiamo – dichiara Tavolino – perché questa amministrazione ha disatteso le nostre aspettative, incurante persino dell’ascolto delle nostre richieste, visto che stiamo protestando di fronte alla sede comunale ma nessuno si è presentato, oggi, in questa sede, per sentire quanto abbiamo da esporre".

Fra i punti che hanno suscitato l’azione di protesta anche il taglio delle 20 ore delle 103 mensili, come da contratto stipulato. Un taglio che Tavolino definisce "scriteriato – dice – perché non sentiamo alcuna ragione quando ci dicono che la Regione sta effettuando dei tagli. Non è con la voce «dipendenti delle cooperative comunali» che la Regione salverà i propri bilanci".

Dopo l’assemblea di domani, secondo Tavolino, non è escluso che si possa organizzare una fiaccolata, con orario e sede da decidere, nei prossimi giorni, al fine di informare la città su quanto accaduto.

Di contro, invece, è il vicesindaco di Pozzallo, Attilio Sigona, a prendere le distanze dalla manifestazione, assicurando l’impegno di risolvere, in tempi brevi, l’annosa questione delle «coop» pozzallesi. "E’ stato detto che – dice Sigona – il comune non intende pagare i dipendenti delle cooperative, nulla di più falso. Stiamo risalendo la china, con risultati ben evidenti, di una situazione che abbiamo ereditato e che non abbiamo, di certo, creato noi. È stata pagata una mensilità, fra qualche giorno si pagherà un’altra mensilità, e stiamo facendo di tutto per cercare di ovviare a questa situazione che monitoriamo costantemente. Attriti personali coi sindacati? Non mi risulta. Io dialogo con tutti, anche con chi non ascolta". (Nella foto in alto un momento della protesta)


IL CONSIGLIERE DI MINORANZA PINO ASTA DENUNCERA´ IL SINDACO

Oltre allo sciopero, Sulsenti ha dovuto incassare anche una pesante contestazione da parte del consigliere di opposizione, Pino Asta, il quale ha dichiarato che denuncerà il primo cittadino alla Procura della Repubblica di Modica, assieme all’ingegnere Giovanni Gambuzza, in merito alla modifica della destinazione urbanistica operata su un’area comunale da adibire a costruzione di un immobile, ma già destinata a viabilità nel piano regolatore generale vigente.

Secondo quanto riferito da Asta, anzichè stralciare la relazione redatta dall’ingegnere, il primo cittadino l’ha convalidata, suscitando le ire del consigliere di minoranza, il quale, durante la civica assise di lunedì sera, ha duramente contestato l’operato dell’amministrazione. Inoltre, Asta ha, altresì, denunciato alla Procura della Repubblica che gli amministratori comunali hanno deciso di liquidarsi le indennità, sia all’amministrazione in carica che a quella precedente, senza il rispetto della cronologia dei mandati.