Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1022
POZZALLO - 03/05/2009
Attualità - Pozzallo: per il segretario Frasca sono indispensabili le ispezioni interministeriali

Meningite al porto di Pozzallo? Sindacato poliziotti adisce le vie legali

Una irregolare, sbarcata a Pozzallo e adesso ospite del Centro di permanenza di Caltanissetta, risulta affetta da meningite batterica e si troverebbe in fin di vita. I medici rassicurano
Foto CorrierediRagusa.it

"Pretendiamo delle ispezioni interministeriali per capire come mai le malattie degli ospiti qui non riscontrate, escono fuori quando gli stessi ospiti giungono a Trapani o a Caltanissetta". È il segretario provinciale del Sap (Sindacato autonomo di polizia) Filippo Frasca (nel riquadro della foto del porto di Pozzallo), a richiedere interventi urgenti al fine di salvaguardare l’incolumità e la salute dei poliziotti che si adoperano per gli sbarchi di migranti clandestini in terra iblea. La presa di posizione del segretario provinciale arriva dopo l’annuncio di un caso di meningite batterica rinvenuto presso il centro di prima accoglienza di Caltanissetta ma non presso i locali della palestra comunale di Pozzallo, durante lo sbarco dello scorso 18 aprile.

"Ancora una volta – afferma il segretario provinciale del Sap, Filippo Frasca – come accaduto per i casi di scabbia, sbarco del 27 marzo scorso, apprendiamo altrove che extracomunitari arrivati nel Ragusano sono malati, mentre qui erano stati visitati e giudicati sani. Ancora una volta, quindi, gli operatori di polizia di questa provincia sono costretti a lavorare senza conoscere il pericolo reale e senza la conseguente adozione di misure sanitarie certe ed adeguate. Da considerare che nel 2008 sono sbarcati e sono stati identificati, nell’area iblea, circa 1.300 cittadini extracomunitari. Quest’anno, finora, sono già 1.233. Questo per far comprendere l’entità del problema che statisticamente, sotto il profilo sanitario e del contagio, può assumere proporzioni catastrofiche".

Frasca ha dato mandato al proprio ufficio legale per intraprendere ogni iniziativa utile a tutela del personale che lavora nei centri di prima accoglienza. "Solo chi lavora e presta servizio – prosegue Frasca – al centro di Pozzallo può rendersi conto di quanto grave sia quel che è accaduto; solo chi ha cognizione di come operano i colleghi, in un angolo di un capannone, in circa 15-20 mq, si concentrano decine di colleghi della Scientifica, dell’Ufficio immigrazione e delle vigilanze, che identificano centinaia di persone tutte accalcate, condizione di massima trasmissibilità per i batteri, può rendersi conto di quanto grave sia la situazione complessiva".

Intanto, i medici dell´Ausl 7 e della stessa polizia fanno sapere che al porto di Pozzallo non si corre alcun rischio di meningite batterica, in quanto la clandestina alla quale fa riferimento Frasca avrebbe incubato la malattia quando si trovava già da alcuni giorni a Caltanissetta.

Buone nuove, poi, dai locali della Dogana di Pozzallo, il centro di prima accoglienza dove, fino allo scorso novembre, venivano stipati, all’interno del porto di Pozzallo, gli immigrati. Da palazzo La Pira giunge notizia che sarà il 2 giugno il giorno di apertura dei locali ma non si esclude un’apertura a fine maggio, visto che i lavori sono pressoché conclusi.