Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 584
POZZALLO - 02/05/2009
Attualità - Pozzallo: è quanto chiede il «Comitato per Pozzallo»

Pozzallo: rivedere il piano paesaggistico provinciale

Alcune norme sui vincoli paesaggistici e sui corsi d’acqua sono state riconosciute errate anche dalla stessa Sovrintendenza iblea

Rivedere il piano paesaggistico provinciale. E’ quanto chiede il «Comitato per Pozzallo», presieduto dall’ingegnere Santo Armenia, dopo aver appreso che la Sovrintendenza ai beni culturali della provincia di Ragusa ha redatto un piano paesaggistico senza apportare delle importanti modifiche.

Alcune norme, difatti, sui vincoli paesaggistici e sui corsi d’acqua sono state riconosciute errate, anche dalla stessa Sovrintendenza iblea. Nonostante, però, le sollecitazioni sollevate da alcuni tecnici della provincia di Ragusa, la stessa Sovrintendenza non ha rimodulato il testo secondo le modifiche individuate congiuntamente, esacerbando tecnici e funzionari comunali, i quali ne chiedevano la modifica.

I dubbi sul nuovo piano paesaggistico nascono dal fatto che, a giudizio dei componenti del comitato, se il piano venisse approvato così come è stato redatto, penalizzerebbe sia il comparto edilizio che quello agricolo a causa di alcune prescrizioni urbanistiche che bloccherebbero, nei fatti, i progetti previsti e già programmati dai piani regolatori, con grave danno per l’economia locale.

"Tutti concordiamo per la tutela e la valorizzazione del territorio – è scritto in una nota – ma tale obiettivo, però, va perseguito nel rispetto della legge che stabilisce gli ambiti e le modalità di tutela. Pertanto, per evitare il decadimento economico e produttivo della provincia – si legge nella nota – impegniamo tutti i sindaci ad eseguire la perimetrazione delle aree del centro abitato entro il quale non vige il vincolo paesaggistico e a trasmetterla alla Sovrintendenza; impegniamo, inoltre, i deputati, i sindaci, le forze politiche, i sindacati affinché si adoperino per evitare la pubblicazione di questo piano paesaggistico provinciale che penalizza e danneggia la nostra comunità e promuovere un confronto tra tutti gli enti per assicurare un nuovo piano paesaggistico, redatto nel rispetto della normativa vigente, che sia foriero di sviluppo e valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico".