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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1104
POZZALLO - 26/04/2009
Attualità - Pozzallo: a distanza di due anni dall’inaugurazione

Pozzallo: chiude la farmacia comunale. Tar accoglie ricorso

Sono stati dichiarati nulli tutti gli atti posti in essere dalla precedente amministrazione in quanto irregolare il bando di concorso per la gestione della quinta sede farmaceutica
Foto CorrierediRagusa.it

Sta per chiudere la farmacia comunale di Pozzallo, comunemente chiamata «Quinta Farmacia», inaugurata due anni fa e sita in Largo Dei Vespri Siciliani. Lo ha stabilito il Tar di Catania che, con sentenza definitiva n. 761/2009 del 20 aprile, ha accolto il ricorso a suo tempo proposto dalla ditta Diana Farmacisti Associati, di Diana Carmela e Diana Giovanni, nei confronti del dottor Cataudella Michele, attuale co-titolare della farmacia, e contro il Comune di Pozzallo.

Secondo il tribunale di Catania, sono stati dichiarati nulli tutti gli atti posti in essere dalla precedente amministrazione in quanto irregolare il bando di concorso che il comune di Pozzallo aveva bandito per l’individuazione del socio di minoranza da costituire per la gestione della quinta sede farmaceutica. Con tale provvedimento, infatti, il Tar considera non valido l’atto di costituzione della società a responsabilità limitata che vede parti interessate il Comune con una quota del 55% ed il dott. Cataudella Michele con una quota pari al 45%. Il giudice amministrativo ha praticamente dichiarato illegittimo l’atto di approvazione della graduatoria finale.

L’attuale amministrazione comunale, in ossequio alla sentenza del giudice amministrativo, ha, tuttavia, l’obbligo di procedere alla immediata riedizione della procedura di gara per la selezione del socio di minoranza, amministratore delegato, direttore farmacista della S.r.l. per la gestione della quinta sede farmaceutica.

"Già martedì – dichiara il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti – radunerò una commissione per decidere sul da farsi. Devo tutelare i cittadini del quartiere Raganzino così come il comune di Pozzallo, a maggior ragione se la controparte chiederà un lauto risarcimento per il danno arrecato. Di chi la colpa di tutto ciò? L’opposizione dice che ho stancato quando li accuso. Hanno ragione, mi sono stancato, oramai, di commentare tutte le «malefatte» della precedente amministrazione".


Riceviamo e pubblichiamo una lettera del dottor Michele Cataudella

In riferimento all´articolo pubblicato sul vostro quotidiano on line intitolato «Chiude la farmacia comunale di Pozzallo. Accolto dal Tar il ricorso della Diana farmacisti» a firma del giornalista Calogero Castaldo, il Dr. Michele Cataudella, aggiudicatario del bando e, per l´effetto, socio di minoranza ed amministratore delegato della «Quinta Farmacia s.r.l.» di Pozzallo, rileva che, in seno al predetto articolo siano state scritte gravi e rilevanti inesattezze che meritino una pronta e dettagliata smentita e precisazione nei termini di seguito riportati.

Innanzitutto, non corrisponde al vero il fatto - riportato con toni ingiustificatamente enfatici - che la quinta sede di farmacia comunale di Pozzallo stia per chiudere e che detta chiusura sia stata stabilita dal Tar di Catania con la sentenza n. 761/2009: il Giudice amministrativo, in realtà, ha accolto solo parzialmente le censure sollevate dalla ricorrente Diana Farmacisti Associati nella parte in cui ha dichiarato illegittima la delega di funzioni che il Segretario generale del Comune, quale Presidente della Commissione esaminatrice, avrebbe conferito al proprio vice, nonché la partecipazione ai lavori della predetta Commissione da parte di un consulente legale all´uopo nominato dal Sindaco.

In conseguenza di tale declaratoria di illegittimità, sono stati ritenuti nulli gli atti posti in essere dalla Commissione e non il Bando che risulta assolutamente legittimo e che non può risentire di tale pronuncia in quanto, i motivi di doglianza ad esso afferenti, non sono stati nemmeno esaminati - né lo saranno in tale sede - dal Tar, il quale non ha affrontato le questioni di merito denunciate nel ricorso introduttivo, essendosi limitato a risolvere una questione avente carattere preliminare rispetto alle prime.

Per quanto sopra, non è corretto affermare che «l´attuale amministrazione comunale, in ossequio alla sentenza del giudice amministrativo, ha, tuttavia, l´obbligo di procedere alla immediata riedizione della procedura di gara (omissis)» poiché il Comune di Pozzallo dovrà limitarsi a procedere alla nomina di una nuova Commissione, in ipotesi anche composta dagli stessi componenti della prima, che dovrà procedere alla valutazione delle medesime offerte presentate dagli stessi concorrenti entro la scadenza prevista dal bando, e non, come si è voluto deliberatamente lasciar intendere, alla pubblicazione di un nuovo bando aperto alla partecipazione di altri soggetti.

Chiariti i superiori, rilevanti, aspetti di questa vicenda giudiziaria che ha appena concluso solamente il suo primo grado di giudizio, appare certamente un azzardo sostenere che a breve la quinta sede farmaceutica di Pozzallo debba essere chiusa, non avendo il Tar imposto tale adempimento ed essendo, comunque, tale soluzione assolutamente pregiudizievole per l´interesse della collettività che si vedrebbe privata di un servizio pubblico di prima necessità.