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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 827
POZZALLO - 08/03/2009
Attualità - Modica: al limite del territorio con Pozzallo abbondano i rifiuti

Discarica a Maganuco, c´è pure un divano

Anche sostanze pericolose: eternit, un lavandino, frigoriferi ed altri elettrodomestici, contenitori di vernice e solventi vari
Foto CorrierediRagusa.it

Maganuco, la discarica alle porte di Pozzallo. Non si riescono davvero a contare le numerose segnalazioni alle istituzioni da parte di cittadini infuriati, i quali, senza ricevere alcuna risposta, chiedono servizi e pulizia, anche a parecchi chilometri di distanza. È il caso di Maganuco, frazione rivierasca del comune modicano, a pochi chilometri dal territorio pozzallese, dove, quasi quotidianamente, si continua ad assistere ad uno scempio ambientale ai limiti della decenza.

Basta fare un giro per annotare i gravi disservizi di cui soffre la frazione rivierasca. Sporcizia e degrado sono, senza ombra di dubbio, il triste biglietto da visita per una zona densamente popolata, nel periodo estivo, ma scarsamente attenzionata per nove mesi da politici e amministratori.

Ultimo esempio, in ordine cronologico, è la zona attigua all’elisuperficie, all’imbocco per la strada per Marina di Modica. Al primo impatto, l’impressione è quella di essere all’interno di un rifornito bazar dove si può trovare davvero di tutto. Eternit, un lavandino, frigoriferi ed altri elettrodomestici, contenitori di vernice e solventi vari, materiale di risulta di provenienza edile, medicinali scaduti, materiale plastico, tantissima carta, ed, infine, delizia delle delizie, un divano nascosto «saggiamente» dietro alcuni canneti dal solito «furbastro» di turno, il quale ignora, facendo tale gesto, quali danni si perpetrano all’ambiente.

Il grido d’allarme lanciato da alcuni residenti, purtroppo, non è stato attenzionato neanche dalle forze dell’ordine, carabinieri e guardia di finanza, le quali, oltre al solito sopralluogo, non hanno investigato sulle principali cause di tale scempio.

La situazione «migliora», poi, sugli scogli, in prossimità della spiaggia. Laddove in passato fu trovata addirittura una fotocopiatrice, oggi campeggiano «solo» sacchi di plastica, forse giunti sugli scogli a causa del forte vento che ha interessato, in questi giorni, il sito balneare, vista anche la concomitante presenza di alcuni cassonetti di immondizia nelle vicinanze. Insomma, nel raggio di un chilometro, la situazione è diventata ingovernabile.

Chi guarda passivamente, senza poter far nulla, è il comune di Pozzallo, territorialmente più vicino all’area di Maganuco. Più volte l’ufficio ecologia del comune rivierasco, soprattutto negli anni passati, è stato allertato dai residenti dell’area, chiedendo che vi fosse qualcuno che mettesse mano all’orda di immondizia e rifiuti. Qualcosa è stata fatta, ma gli amministratori del Comune di Pozzallo hanno più volte risposto «picche», dichiarando di non poter intervenire in un territorio che non è di competenza.

"Non è nostro territorio – dichiara il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti – ci sentiamo con le mani legate, in un territorio a forte vocazione turistica. Molti turisti, vista l’estrema vicinanza, magari pensano che siamo noi i principali responsabili di tale scempio, traendo conclusioni che non rispondono a verità. Soluzioni? Fra qualche giorno, ho un incontro con il sindaco di Modica, Antonello Buscema, per chiarire, in maniera definitiva, la questione territoriale che si trascina, oramai, da parecchi anni. Alla luce anche di quanto succede, tutti dobbiamo lavorare per una politica ecologista che dia risalto alle bellezze del territorio e non arrechi danni alla salute dei cittadini. Remare contro, in queste situazioni, non fa bene a nessuno".