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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 392
POZZALLO - 31/01/2009
Attualità - Pozzallo - Illustrati i dati delle operazioni effettuate nel 2008

Sicurezza in mare: il bilancio della Capitaneria di Porto

Su tutti i fronti i numeri sono stati assai lusinghieri Foto Corrierediragusa.it

L’ufficio circondariale marittimo di Pozzallo (nella foto la sede) ha illustrato i dati delle operazioni effettuate nel corso dell’anno appena trascorso e i risultati ottenuti nell’ambito della sicurezza in mare, della tutela dell’ambiente marino e costiero, di monitoraggio della filiera della pesca, dell’emergenza nei soccorsi per i migranti clandestini e, non ultimo, sul traffico di passeggeri. Su tutti i fronti, i numeri sono stati assai lusinghieri, come ha riferito il comandante Antonio Donato, coadiuvato, in sede di presentazione dei numeri, dal comandante in seconda, Michele Maltese, e dal Tenente di Vascello Capitaneria di Porto di Pozzallo, Ferruccio Grassia.

Il movimento delle merci trasportate registra l’ennesimo record storico con 1 milione 521.095 tonnellate di merci movimentate con un aumento dello 0,42% rispetto al 2007. Il dato è significativo se si considera il periodo di crisi che sta affliggendo, negli ultimi anni, l’economia mondiale. Anche il traffico «Ro-Ro», ovvero navi traghetto adibite al trasporto di veicoli e passeggeri, ha fatto registrare l’ennesimo record con 166.406 passeggeri, 13. 485 auto e 5.122 camion. Un grazie, per questi numeri, il comandante Donato l’ha riservato agli operatori portuali, i quali, però, devono essere messi ancora in condizione di lavorare nel migliore dei modi, leggasi messa in sicurezza della struttura portuale, forse «in arrivo» per l’anno in corso, come si sono augurati non solo i militari della Capitaneria ma anche gli stessi operatori portuali, presenti alla conferenza.

Altra voce importante è relativa ai lavori che il Genio Civile di Ragusa ha approntato celermente al fine di rendere la struttura portuale funzionale in ogni suo aspetto. In particolare, tali problemi erano legati allo spegnimento dell’impianto di illuminazione, alla presenza di numerose crepe sulle banchine ed ad alcune carenze strutturali dal punto di vista della «security» portuale. Problemi risolti, in questi giorni, grazie alla preziosa collaborazione del Genio Civile di Ragusa e, nella fattispecie, all’opera e al lavoro dell’ingegnere capo, Giovanni Occhipinti, e dell’ingegnere Ignazio Pagano Mariano. Nei prossimi giorni, inoltre, partirà il sistema di videosorveglianza che garantirà un evidente miglioramento delle condizioni di sicurezza del porto. Infine, sempre grazie alla collaborazione del Genio Civile di Ragusa, si è proceduto a mettere in sicurezza tale struttura con la posa delle barriere di sicurezza tipo «New Jersey», allo scopo di prevenire incidenti lungo il perimetro della struttura.

"Tutti numeri – dichiara Donato – che testimoniano la bontà dei lavori di una struttura che doveva riservarsi un piccolo spazio all’interno del Mediterraneo ma che, invece, è punto di arrivo di tanti operatori commerciali che arrivano a Pozzallo perché sanno di trovare servizi eccellenti e una struttura ottimale, per i propri fabbisogni. L’obiettivo da raggiungere nel 2009? Indubbiamente crescere, sotto tutti i profili. Pozzallo «rischia» seriamente di divenire l’ombelico del commercio del Mediterraneo. A noi l’opportunità di far diventare questa struttura la migliore possibile".

Inevitabilmente si è parlato anche di clandestini irregolari provenienti dall’Africa. La Capitaneria ha svolto 52 interventi, nel corso dell’anno, con 1.821 persone salvate, di cui 1.582 uomini, 180 donne e 59 minori. Per quanto concerne il comparto di polizia giudiziaria, sono state segnalate 55 persone, non solo per violazione al codice della navigazione ma anche per violazioni in materia di pesca e del codice penale. Infine, per quanto concerne i controlli sul pescato, tale attività ha condotto all’effettuazione di oltre 2841 missioni per 204 multe elevate. Oltre 1.200 kilogrammi il pescato sequestrato. Fiore all’occhiello, fra le operazioni intraprese l’anno passato, è stato sicuramente il distacco del galleggiante «Vega Oil», rimosso nello scorso luglio per danni all’ambiente.