Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 857
POZZALLO - 29/01/2009
Attualità - Pozzallo - Il movimento di Marco Sudano predica la coerenza

Pozzallo giovane invoca rigore etico

Contestato l’incarico di progettazione di un asilo nido. Risponde l’architetto Lavinia Pitino: "Hanno una visione ristretta"
Foto CorrierediRagusa.it

Rigore etico e coerenza politica è quanto chiede il consigliere di minoranza della lista civica «Pozzallo Giovane» Marco Sudano (nella foto) e il segretario Giorgio Scarso, dopo aver appreso che la figlia del consigliere di maggioranza Vincenzo Pitino, Lavinia, ha beneficiato dell’incarico di progettazione di un asilo nido. Per questo motivo, Sudano ha presentato un’interrogazione "al fine – si legge in una nota - di comprendere come mai l’amministrazione comunale, che parla di trasparenza e di politica fatta a favore dei cittadini, abbia deciso di affidare l’incarico di progettazione di un asilo nido all’architetto Lavinia Pitino, membro della commissione edilizia, figlia del capogruppo consiliare del Movimento Politico «Sulsenti Sindaco», Vincenzo Pitino, presidente della seconda commissione consiliare ai lavori pubblici. Il Movimento ritiene questo atto uno fra i più incredibili emanati e sottoscritti dall’amministrazione comunale".

A stretto giro di posta è arrivata la replica da parte di Lavinia Pitino. "Il movimento politico, Pozzallo Giovane - dichiara Lavinia Pitino - con questo comunicato, fa capire la propria ristrettezza sociale e visiva della politica e della città. Forse perché di giovane ha solo l’appellativo del Movimento. Certamente non si può cambiare il cognome di nascita, ma nemmeno una persona può essere penalizzata perché figlia di un membro dell’amministrazione attuale. Forse questo, l’amministrazione, l’ha capito, valutando le capacità professionali e non altro; infatti non è detto che sia stata una scelta politica, ma, andando oltre, può essere vista come una scelta professionale per le qualità e la consapevolezza dell’espressione architettonica.

Questo comunicato sottovaluta anche il fatto che finalmente un giovane professionista può avere spazio nella sua città, per la sua città. Quindi la trasparenza, con cui tanti si lavano la bocca, non è nello scegliere una persona rispetto ad un’altra ma il capire, in modo chiaro, il professionista più vicino alle esigenze della città e del cittadino, senza nessuna restrizione come, forse, si faceva – chiosa la Pitino - nelle amministrazioni precedenti a questa".