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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1251
POZZALLO - 21/10/2007
Attualità - Pozzallo - Finanziamento della Regione

Villa Tedeschi: al via
i lavori di restauro

Prevista una sala di rappresentanza e una biblioteca Foto Corrierediragusa.it

Quando si parla di Pozzallo, ormai da anni, si pensa al mare, alle spiagge e al turismo, un turismo che ha poco di storia e cultura. Eppure anche Pozzallo ha la sua storia e la Villa Tedeschi è di certo parte di questa. Sono da poco iniziati i lavori di ristrutturazione, lavori che verranno finanziati dalla Regione Sicilia e che faranno dell’edificio centrale della villa una sala di rappresentanza e una biblioteca. Da tempo molti si chiedevano il perché del disinteresse di una delle più belle e antiche strutture che possiede Pozzallo.

La sua storia è quella di marchesi e baroni, di ricchezza e splendore in un periodo dove le tribunelle dello Scaro definivano i confini di Pozzallo, un confine tra il «popolo» e la ricca famiglia Tedeschi. Una storia che ormai vive solo nel ricordo dei nostri nonni, di quei pozzallesi che ancora oggi ricordano il Marchese e la sua famiglia, le carrozze e la servitù, i giardini e le feste. La loro non era una ricchezza comune per i pozzallesi dell’epoca, una ricchezza che diventa nostra in quanto affidata al comune ormai da anni, eppure di quello splendore abbiamo ereditato ben poco.

La piccola cappella dedicata a Santa Rosalia è ormai ridotta a chiesa sconsacrata e molti ricorderanno ancora quando i resti del Marchese e dei suoi cari seppelliti al suo interno furono brutalmente riesumati e sparsi nel cortile. Dell’immenso giardino che circondava l’edificio non restano che erbacce, per non parlare dei quadri, delle tende, dei mobili?che nel «migliore» dei casi sono stati rubati e nel peggiore, o forse più ovvio visto il totale abbandono, rubati.

Per questo e per l’affetto che i pozzallesi nutrono per la Villa Tedeschi, l’intervento, anche se a dir poco tardivo, ha raccolto il pieno consenso di chi pensa che se il mare e le spiagge restano l’attrattiva vincente non possono da sole bastare a fare turismo. Che sia per farne una biblioteca o una sala di rappresentanza è giusto rivalutare la nostra storia, perché un paese che dimentica le sue radici non può avere un futuro degno di esser definito tale.