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POZZALLO - 19/01/2009
Attualità - Pozzallo - Si attendono ancora risposte dalla politica

Un mese dopo l´onda anomala tutto fermo al porto piccolo

Pippo Gravagna, presidente della Lega Navale Italiana, sezione di Pozzallo, la vede dura su un celere finanziamento regionale
Foto CorrierediRagusa.it

Un mese dopo l’arrivo dell’onda anomala, al porto piccolo di Pozzallo (nella foto) c’è chi aspetta risposte per un immediato ritorno all’attività lavorativa. Pippo Gravagna, presidente della Lega Navale Italiana, sezione di Pozzallo, spera che la politica dia risposte esaustive ai militanti del circolo, sebbene sia al corrente che le «carte» da sbrigare siano innumerevoli per accedere ai fondi regionali. "Dopo l’arrivo dell’onda anomala – dichiara Gravagna – ho ricevuto, oltre alle autorità locali, la visita della responsabile provinciale del Dipartimento di Protezione Civile, Chiarina Corallo, la quale, di fronte a tale evento, ha dichiarato che si potrà fare qualcosa per risistemare il tutto ma passerà indubbiamente del tempo prima che arrivi un finanziamento regionale".

Gravagna, comunque, individua nella messa in sicurezza del porto la panacea di tutti i mali. "Più che la sistemazione del pontile – dice Gravagna – mi interesserebbe maggiormente la messa in sicurezza del porto, in primis, perché è inutile ricostruire un pontile fatto anche d’oro se l’indomani arriva un’altra onda anomala e distrugge tutto quanto. Noi abbiamo già ripreso, ed è bene ricordarlo, la nostra attività coi bambini e i disabili. Per il resto, aspettiamo".

Altro problema che ritorna prepotentemente d’attualità è l’insabbiamento del porto, ripresentatosi nuovamente per colpa delle ultime mareggiate invernali.
"Ad occhio nudo – rileva Gravagna – all’imbocco dei 52 metri del porto piccolo, vi sarà il livello del mare con l’acqua che arriva alle ginocchia. Se riuscissimo, con pochi soldi, a togliere i frangiflutti, ovvero le pietre, appoggiate l’una sull’altra, che proteggono dall’erosione provocata dal mare ondoso, potremmo evitarci una spesa per il molo di sottoflutto di parecchi milioni di euro. Se i frangiflutti ostruissero l’imbocco, difatti, riducendolo a 15 metri, dall’attuale 52, non faremmo «entrare», all’interno del porto piccolo, alcun «marrobbio», ed anche l’insabbiamento dello stesso porto sarebbe limitato. Se poi la Regione Sicilia vuole accelerare i tempi per la realizzazione del molo di sottoflutto, farebbe anche cosa gradita. In tempi di recessione, però, la vedo dura".

Intanto, nella giornata di ieri, alcuni militari della Guardia Costiera di Pozzallo hanno effettuato dei rilievi per constatare il livello di insabbiamento del porto piccolo. Giunge da palazzo La Pira la notizia, infatti, che il sindaco si recherà a Palermo, nei prossimi giorni, per ottenere un finanziamento simile a quello dello scorso aprile, quando fu dragato il porto di Pozzallo dalla ditta «Patriarca» di Comiso. Ad oggi, difatti, le imbarcazioni possono entrare, all’interno del porto piccolo, grazie ad una «striscia» laterale dove la profondità non passa oltre i 4 metri.