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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1592
POZZALLO - 17/01/2009
Attualità - Pozzallo - Voci non confermate a palazzo La Pira

Pozzallo: sindacati contro giunta

Per la possibile decurtazione delle integrazioni orarie ad oggi attribuite a 90 dipendenti comunali Foto Corrierediragusa.it

Insorgono le segreterie provinciali Cisl-Fp e Fp-Cgil di Ragusa su alcune voci fatte trapelare da palazzo La Pira in merito ad una possibile decurtazione delle integrazioni orarie ad oggi attribuite a 10 lavoratori part-time (su 43 che operano in sede comunale), e ad 80 lavoratori a tempo indeterminato per un totale di 90 dipendenti comunali.

"Sconsigliamo vivamente l’amministrazione Sulsenti – è scritto in una nota diffusa nella giornata di ieri - se la cosa fosse vera, dal prendere tale decisione perché finirebbe ineluttabilmente per gravare sul bilancio comunale l’onere finanziario della sicura soccombenza in sede di giudizio sui ricorsi che, per nostra iniziativa, faremmo prontamente presentare ai lavoratori a tutela del consolidamento orario che di diritto spetta loro per legge".

Il tutto nella conseguenza che eventuali responsabilità di natura patrimoniale graverebbero esclusivamente sugli amministratori, come tengono a precisare le due sigle sindacali, perché, nel caso specifico, si verrebbero a trovare, oltretutto, in una condizione giuridica di «lite temeraria», ovvero la palese quanto ingiustificabile contraddizione fra l’eventuale decisione di decurtare le ore dell’integrazione e l’indirizzo già espresso dalla precedente amministrazione targata Ammatuna con la nota del 5 febbraio 2007 di voler procedere proprio al consolidamento del lavoro aggiuntivo ad oggi svolto in via continuativa da tutti i lavoratori part-time.

La richiesta ultimativa delle due sigle sindacali è la completa rettifica del piano di decurtazione oraria nonché contributiva.

Da palazzo La Pira, la risposta è nelle parole del vice sindaco Attilio Sigona (nella foto). "Ritengo che questa dichiarazione – dice Sigona - dei sindacati sia irragionevole e vergognosa perché tiene conto solo di interessi di parte e questo anche in violazione di legge. Io vorrei ricordare che le integrazioni sono state sempre effettuate senza tenere conto di quelli che erano i limiti della legge. Noi non solo vogliamo attenerci ai tetti di spesa alle leggi vigenti ma non vogliamo andare oltremodo contro i lavoratori. La strada, quindi, che i sindacati intendono seguire, quella della «guerra ad ogni costo» non va a favore degli interessi dei lavoratori. Di contro, noi vogliamo consolidare il precariato e mi risulta che gli stessi lavoratori siano più vicini alla nostra amministrazione di quanto siano vicini al sindacato. È bene ricordarlo che le minacce dei sindacati non giovano ai dipendenti comunali".