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POZZALLO - 03/01/2009
Attualità - Pozzallo - Niente sconti a chi sporca e imbratta la città

Pozzallo: tolleranza zero per i writers

L’assessore all’ecologia Angelo Avveduto esprime indignazione
Foto CorrierediRagusa.it

Tolleranza zero dell’amministrazione comunale contro chi sporca e imbratta la città di Pozzallo. L’offensiva di palazzo La Pira è partita dopo il sopralluogo che il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti ha effettuato nei giorni scorsi assieme all’assessore all’ecologia, Angelo Avveduto, sia nei punti nevralgici della città come la Villa Comunale, in questi giorni affollata da molti turisti, sia in periferia dove i viali e i muri continuano ad essere sporcati con scritte e graffiti di varia natura. Non da meno, l’arredo urbano, panche, sculture e pali dell’illuminazione pubblica fra i «preferiti» da «writers» e vandali, ricercati dalle forze dell’ordine, ma mai riusciti nell’intento di identificare nomi e volti di chi ha perpetrato tale scempio.

L’assessore all’ecologia, Angelo Avveduto, esprime indignazione per quanto accaduto. "Il decoro e l’immagine di una città passa anche attraverso la condizione dei propri muri. Per questo, sono da considerare atti di vera inciviltà che vanno condannati. Chiedo, altresì, rispetto per i beni di tutti e invito tutta la cittadinanza a smascherare quanti deturpano un bene di tutti".

Avveduto guarda anche ai danni che i «writers» causano a palazzo La Pira. "Questi graffiti sono gesti irresponsabili contro la comunità. Gli operai comunali, impegnati in altri servizi sul territorio, devono essere distolti per ripulire le pareti imbrattate costituendo, nel contempo, un danno economico per le asfittiche casse comunali". Videosorveglianza e intensificazione delle forze dell’ordine sul territorio dovranno portare risultati opposti all’anno scorso, così come assicurato dall’assessore. Anche i «writers», comunque, hanno preso le contromisure. Non si spiegherebbe, infatti, il motivo del deturpamento con alcuni graffiti dell’abside esterna della Chiesa di Portosalvo, ad un’altezza di parecchi metri dal suolo, nel cuore della notte e senza alcun appiglio per arrivarci. Una bravata che poteva costare indubbiamente la vita a chi ha compiuto questa peripezia.

(Nella foto in alto il magazzino sottostante il lungomare pietrenere, inaugurato la scorsa estate e già deturpato dai writers)