Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 624
POZZALLO - 30/12/2008
Attualità - Pozallo - Presentato il nuovo libro di Carlo Ruta

Pozzallo: "Segreto di mafia"

Quando la «passione del cronista e l’attenzione dello storico»
si fondono indissolubilmente
Foto CorrierediRagusa.it

«Quella morte violenta, avvenuta in una contrada ragusana nella sera del 25 febbraio 1972, scosse in profondo la città e la provincia , note per la quiete che le distingueva dall’altra Sicilia, di cui tanto si occupavano le cronache giudiziarie».

Inizia con l’omicidio dell’ingegner Angelo Tumino, «Segreto di mafia. Il delitto Spampinato e i coni d’ombra di cosa nostra», ultima opera di Carlo Ruta (nella foto), storico e giornalista d’inchiesta che, nella suddetta opera, , intende indagare, riaprendo nuovi e vecchi interrogativi, sull’omicidio di Giovanni Spampinato, giovane giornalista cronista de «L’Ora», la cui vita fu stroncata brutalmente nell’ ottobre del 1972 ,proprio mentre indagava sull’omicidio dell’ingegnere Tumino.

L’opera , presentata nello spazio cultura Meno Assenza a Pozzallo, rientra tra le attività di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie» di cui lo stesso autore fa parte, collaborando con LiberaInformazione e Narcomafie, rispettivamente sezione di Libera che si occupa di informazione e rivista ufficiale antimafia.

Presenti all’evento ospiti eccellenti quali: Pino Finocchiaro, giornalista Rai, Nicola Colombo, sindacalista Cgil e Gianluca Floridia, presidente della sezione Libera Ragusa e relatore dell’evento.

Presente all’evento, con uno intervento telefonico, anche Riccardo Orioles, già vicedirettore de «I Siciliani» di Pippo Fava, giornalista ucciso da cosa nostra nel 1984.

In un’opera dove la «passione del cronista e l’attenzione dello storico» s’incontrano indissolubilmente, l’autore dichiara di non voler svelare al lettore «verità assolute», ma ha comunque il merito di scavare, insinuando dubbi legittimi nel lettore, tra le pagine di una vicenda che ancora oggi ha molto da rivelarci.