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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1261
POZZALLO - 17/12/2008
Attualità - Pozzallo - A rischio i finanziamenti Por 2007-2013?

Pozzallo: Ammatuna sul porto

"Lo scalo deve far parte del sistema portuale Ionico, Adriatico
e del Mediterraneo orientale con Catania e Augusta"
Foto CorrierediRagusa.it

Il porto di Pozzallo deve far parte del Sistema portuale Ionico, Adriatico e del Mediterraneo orientale con Catania e Augusta. È quanto ribadisce il deputato all’Ars per il Partito Democratico Roberto Ammatuna (nella foto) il quale evidenzia come sia sbagliato collocare la struttura portuale iblea all’interno del Sistema Portuale del Canale di Sicilia e del Mediterraneo Occidentale che annovera le strutture portuali di Trapani, Porto Empedocle e la stessa Pozzallo, spiegandone i motivi in una lettera inviata al presidente della regione, Raffaele Lombardo, ed all’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Pippo Sorbello.

"Questa suddivisione – scrive Ammatuna - nata dall’esigenza di mettere a sistema i principali porti della Sicilia nell’ottica di una razionalizzazione e di un potenziamento dell’offerta, colloca però la struttura portuale di Pozzallo all’interno di un Sistema non omogeneo e disarticolato, a causa della distanza geografica e della mancanza di affinità con i porti di Trapani e Porto Empedocle. Tutto ciò rischia di apportare un serio nocumento alla funzionalità del Sistema Portuale del Canale di Sicilia e del Mediterraneo Occidentale in generale ed allo sviluppo della infrastruttura portuale di Pozzallo in particolare".

In particolare, Ammatuna rileva come la struttura portuale di Pozzallo perderebbe verosimilmente i finanziamenti Por 2007-2013 se la stessa fosse inclusa in un sistema disomogeneo, in quanto, con l’attuale suddivisione dei sistemi portuali integrati, non potranno essere raggiunti gli obiettivi (riduzione del traffico merci su strada e dei costi diretti ed indiretti del trasporto) a causa della distanza con le altre strutture portuali e per l’impossibilità di mettere in atto un riequilibrio modale nel trasporto delle merci.