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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1439
POZZALLO - 01/12/2008
Attualità - A Pozzallo iniziative dell’Arcigay, a Modica scende in campo l’Ausl 7

Oggi giornata mondiale contro l´ Aids

Senza sosta la lotta contro il letale virus Foto Corrierediragusa.it

In occasione dell´odierna Giornata Mondiale contro l’Aids, anche il Comitato provinciale Arcigay Ragusa dail proprio contributo allo scopo di accrescere la conoscenza sulle modalità di trasmissione del terribile virus dell’Hiv. La Sindrome da immuno deficienza acquisita, meglio nota con l’acronimo Aids, responsabile della morte di oltre 25 milioni di persone, è senz’altro l’epidemia più distruttiva degli ultimi tempi.

Tra le modalità di trasmissione quella sessuale, con modalità sia eterosessuali che omosessuali, rimane ancora oggi quella più diffusa, pur essendo dimostrato che il rischio di contagio aumenti negli ambienti gay.

«Facciamo il test ed impariamo ad amare la nostra sessualità spogliandola dai pericoli e vestendola con il preservativo». Questo lo slogan della giornata mondiale conto l’Aids perchè, a parte la totale astinenza, oggi il preservativo rimane il mezzo più sicuro contro le malattie a trasmissione sessuale.

Eppure i giovani lo usano ancora poco, e ancora di meno si sottopongono al test dell’Hiv, strumento indispensabile per diagnosticare un «male silenzioso» che mostra la sua forza distruttrice solo dopo mesi dal contagio, distruggendo il sistema immunitario dell’individuo ed esponendolo così ad ogni tipo d’infezione.

Anche per questo l’Arcigay Ragusa ha organizzato a Pozzallo, presso il Caffé Letterario «Rino Giuffrida,» un appuntamento d´informazione e prevenzione con dibattiti, materiale informativo, proiezione di video a tema e la distribuzione gratuita di profilattici.

«Una campagna di prevenzione dai toni forti- dichiara Uccio Agosta, Presidente dell’Arcigay Ragusa- perché mostrare la realtà è senz’altro il modo migliore per scuotere le coscienze e spingerle alla prevenzione».


A MODICA SCENDE IN CAMPO L´AUSL 7

L’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive di Modica, diretta dal dottore Antonio Davì, con i suoi medici, infermieri e l’assistente sociale, dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30 di oggi terrà un «Porte aperte» a tutti i cittadini per informazioni, distribuzione di opuscoli informativi, eventuali prelievi per il test anti-Hiv nel più completo anonimato. Nella stessa giornata, presso i locali del liceo scientifico Galileo Galilei di Modica, alle ore 11,30 circa, grazie alla collaborazione del Preside Lucifora e dei suoi insegnanti, nell’ambito di una maggiore sensibilizzazione dei giovani e del mondo della scuola, il dottore Davì svolgerà una relazione sul tema: « L’Aids nel terzo millennio «.

Dai dati del Ministero della Sanità, al 31 dicembre 2007 i casi notificati, dall’inizio dell’epidemia (1982), sono 59.106 con 1.567 casi nell’ultimo anno rispetto ai 1452 del 2006. In Sicilia i casi conclamati, dal 1984 al 2007, sono stati circa 3 mila con una grossa prevalenza nelle città di Palermo, Catania, Messina e Siracusa. Ogni anno in Sicilia vengono registrati circa 65-70 nuovi casi di Aids con un numero imprecisato, invece, di nuovi sieropositivi perché, per questi ultimi, nella nostra regione non c’è un registro ufficiale che non è stato ancora attivato per problemi legali e di privacy.

Per fortuna nella nostra provincia sono stati notificati pochi casi rispetto all’andamento delle altre province siciliane. Va rilevato che oggi, grazie ai numerosi farmaci antiretrovirali che possiamo dispensare, direttamente, negli ambulatori dei nostri Reparti di malattie infettive ( ultimi arrivati due nuovi farmaci potenti ed efficaci, inibitori dell’integrasi del virus e dei suoi recettori CCR5 ) i pazienti sopravvivono per numerosi anni in buone condizioni di salute; purtroppo la presenza di nuovi casi, talvolta in fasce d’età non più giovanile (oltre i 40-50 anni), soprattutto fra gli eterosessuali, c’impone un maggiore impegno nel dar rilievo al problema Aids sensibilizzando nel modo più incisivo possibile i vari strati della popolazione sia giovanile sia adulta.