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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 892
POZZALLO - 14/11/2008
Attualità - Pozzallo - Le nuove "forme" di comunicazione amorosa

Pozzallo: striscioni "love" sui cavalcavia

Una discutibile alternativa contro il «graffiti writing»?
Foto CorrierediRagusa.it

All’origine fu lo striscione «Tre metri sopra al cielo» : celebre frase tratta dall’opera dello scrittore Federico Moccia e riprodotta in una scena nell’omonimo film, a dare spunto per scritte, più meno lecite, sui muri delle città.

E scoppiò una discussione cittadina quando alcuni giovani scelsero il ponte dietro Torre Cabrera a Pozzallo per appendere i loro catenacci simbolo d’amore, proprio come i personaggi del successivo romanzo del suddetto autore.

Dubitando sull’originalità del gesto, oggi, pur rimanendo intatta la causa che spinge a tale azioni, a Pozzallo i messaggi si appendono sui cavalcavia.

Impossibile non notarli penzolanti da quello di Viale Europa, location prediletta e ambita probabilmente a causa della sua posizione centrale e trafficata. Un mezzo usato per i più disparati motivi : chiedere perdono, ribadire i propri sentimenti d’amore e addirittura per annunciare all’intera cittadinanza la data del proprio matrimonio.

Una moda da «stadio»che non disturba, rispetto alle scritte che imbrattano le mura della città e che, per scopi più meno nobili, perdono di totale interesse quando a farne le spese è il muro del nostro vicino, la facciata di una chiesa, la villa comunale o magari un mezzo pubblico.

Forse una valida alternativa, dopo la proposta del Governo di un decreto legge contro il «graffiti writing»: la pratica di disegnare immagini e firme sui muri dei centri urbani. Un’ attività responsabile di un grave danno d’immagine, oltre che economico.