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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 791
POZZALLO - 27/10/2008
Attualità - Pozzallo - Le camere di commercio di Ragusa, Siracusa e Catania

Pozzallo: convegno sul futuro del porto

Sentita l’assenza dell’assessore regionale al territorio Sorbello
Foto CorrierediRagusa.it

Le Camere di Commercio di Ragusa, Siracusa e Catania hanno a lungo disquisito sul futuro della struttura portuale di Pozzallo nell´ambito del convegno «Sudest: anche le vie del mare ci uniscono». Con questo evento gli intervenuti hanno inteso riassumere le problematiche che, in questi anni, hanno bloccato la crescita e lo sviluppo della struttura portuale di Pozzallo, fornendo, soprattutto, diverse spunti sui reali vantaggi che «il gioco di squadra» fra le realtà portuali di Pozzallo, Catania ed Augusta saprà dare al comprensorio del sud-est siciliano.

In realtà, l’assenza del più autorevole esponente politico in materia, l’assessore regionale al Territorio, Pippo Sorbello, ha, in parte, vanificato gli sforzi che il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Giuseppe Tumino, ha messo in campo per organizzare il convegno.

L’assenza dell’assessore (si è convenuti fra tutte le parti) avrebbe dato maggiore peso alle rimostranze di coloro che, da parecchi anni e soprattutto di tasca propria (vedasi i tanti operatori portuali presenti allo spazio «Meno Assenza»), hanno aspettato che la struttura portuale di Pozzallo divenisse l’ombelico dei traffici commerciali del Mediterraneo, in sinergia con altre realtà portuali quali Catania ed Augusta.

L’assenza di Sorbello è stata più volte rimarcata dai diversi relatori che, di volta in volta, si sono alternati sul palco, segno che la presenza dell’assessore avrebbe evidenziato, semmai ce ne fosse stato ulteriormente bisogno, che il comprensorio ibleo non può più aspettare asfissianti lungaggini, dal punto di vista burocratico.

Lo hanno sottolineato, nei loro interventi, il consigliere Asi, Gianni Stornello, il direttore generale porti, Cosimo Caliendo, il dirigente area stampa dell’autorità portuale di Catania, Roberto Nanfitò, oltre al moderatore del convegno, il giornalista Giambattista Pepi, il quale ha illuminato la platea parlando di "lentezza della politica – ha detto Pepi – da far letteralmente paura. Quando gli altri sistemi portuali hanno metabolizzato il meccanismo che ha prodotto vantaggi di logica, noi stiamo ancora decidendo se fosse meglio l’autorità di gestione o magari inventarci qualcosa di strabiliante per far capire «agli altri» di avere chissà cosa, avendo, in definitiva, un inutile pugno di mosche in mano".

Tutti concordi, inoltre, alla necessità di una cabina di regia «unica» che regoli il traffico di ogni voce entrante.

"Il porto di Pozzallo – ha detto Stornello – ha un problema di «governance». I porti regionali, oggi, fanno capo a tre assessorati regionali: il Territorio e l’Ambiente per la gestione delle aree e delle banchine demaniali, i Lavori Pubblici per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, i Trasporti per la programmazione. Con queste condizioni – si domanda Stornello – come possiamo pensare a programmare lo sviluppo di un territorio? Non c’è alcun punto di contatto proprio perché i tre assessorati non si «parlano». L’unico modo –continua Stornello – per garantire a Pozzallo una «governance» seria è quello di avere l’Autorità portuale nazionale, unendosi con un porto che l’Autorità portuale ce l’ha già. Naturale pensare a Catania, creando un sistema produttivo in una visione d’insieme".

Il messaggio che il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Tumino, lancia alla politica e alle istituzioni tutte è perentorio: "Non permetteremo alla politica – ha detto Tumino - di intromettersi, in maniera negativa, nelle questioni che riguardano lo sviluppo del territorio. Alla politica, chiediamo che si «svegli» dal torpore in cui vive. Non possiamo farci trovare impreparati alla vigilia di un appuntamento così importante quale l’area di libero scambio del Mediterraneo".

A «difesa» per l’assenza di Sorbello, è stato comunicato, durante il convegno, che lo stesso assessore auspica che si possa organizzare un altro convegno, in tempi brevi, sempre sullo stesso argomento, assicurando presenza ed impegni fattivi. Qualcuno, sottobanco, sussurrava: "Peccato aver perso altro tempo"…