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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1299
POZZALLO - 20/10/2008
Attualità - Pozzallo - Il centro di permanenza dell’isola è ormai al collasso

Pozzallo: immigrati da Lampedusa?

L’ultima parola spetterà al prefetto Fanara e al sindaco Sulsenti Foto Corrierediragusa.it

Sono in arrivo altri immigrati, a Pozzallo. Non quelli che i militari della Capitaneria del porto di Pozzallo hanno recuperato nelle diverse missioni in cui sono stati chiamati in causa quanto, piuttosto, alcuni che sono ancora stipati nei Cpt dell’isola di Lampedusa, oggi al collasso, visti i recenti e continui sbarchi che si sono verificati sull’isola agrigentina.

L’indiscrezione, trapelata negli ambienti della Protezione Civile di Ragusa, ha messo già in allerta la macchina organizzativa, anche se, è bene ricordarlo, bisogna aspettare il benestare sia del primo cittadino di Pozzallo Peppe Sulsenti, sia il giudizio del Prefetto di Ragusa Carlo Fanara (nella foto), i quali dovranno necessariamente esprimersi in merito entro pochi giorni, causa l’eccessivo sovraffollamento delle strutture ricettive che ospitano gli africani irregolari.

Il dato più recente che arriva dal centro agrigentino parla di 1300 immigrati stipati sull’isola contro una capienza massima di circa 700 posti. Ecco, quindi, «l’idea» della Prefettura di Agrigento, la quale si farebbe carico del trasporto degli immigrati nel centro di prima accoglienza di Pozzallo, in modo da «alleggerire» la struttura sull’isola di Lampedusa.

Sia il sindaco di Pozzallo sia il Prefetto di Ragusa, però, pare siano orientati a negare l’arrivo di un numero così cospicuo di immigrati (il centro di prima accoglienza, all’interno dell’ex Dogana di Pozzallo, conta «solo» i ventisette immigrati, arrivati la notte di giovedì scorso) per una serie di motivi, non ultimo quello economico, che appesantirebbe, e di molto, le asfittiche casse del comune di Pozzallo, «gravate» dall’onere di dare pasti caldi e un abbigliamento adeguato a coloro che «scelgono» di arrivare a Pozzallo. Inoltre, si dovrebbero richiamare tutte quelle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza) che, questa estate, hanno svolto 24 ore su 24, il lavoro di sorveglianza presso le strutture dove sono stati stipati gli immigrati, sottraendo personale ai vari comandi.

I dati, poi, che circolavano, all’interno degli uffici della Protezione Civile di Ragusa, lasciano presagire che, a tutt’oggi, nessuna decisione è stata ancora presa. Si parlava, difatti, di trasferire quattrocento immigrati da Lampedusa a Pozzallo. Numeri che sono fuori dalla portata delle strutture (ex Dogana e palestra comunale) che possono ospitare gli immigrati irregolari. Più veritiere, se il Prefetto di Ragusa e il sindaco di Pozzallo diranno (oggi, al massimo mercoledì) di sì, le voci che vogliono a 200 unità il numero di migranti previsti in arrivo.