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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 755
POZZALLO - 20/09/2008
Attualità - Pozzallo - E’ stata individuata da alcuni pozzallesi

Discarica abusiva con rifiuti tossici a 2 passi dal porto

Ethernit e rifiuti nei pressi del centro di prima accoglienza Foto Corrierediragusa.it

Ethernit e rifiuti solidi nelle vicinanze del centro di prima accoglienza dove sono stipati gli extracomunitari, all’interno della struttura portuale di Pozzallo. E’ la «scoperta» che hanno fatto, e successivamente denunciato, alcuni cittadini della città marittima, i quali vivono quotidianamente il problema dei rifiuti nelle vicinanze della propria residenza. In questo caso, poi, se la residenza in questione è anche il centro di prima accoglienza dove sono stati stipati, nel corso di questi anni, migliaia di sfortunati profughi, il problema che si presenta riveste un particolare significato.

Sul lato ovest del porto, a pochi metri da Maganuco e dall’ex Dogana, si possono rinvenire suppellettili di ogni genere. Ethernit e molta plastica sono fra i rifiuti che più si possono scorgere fra gli altri. Persino una lavatrice, posizionata all’ingresso di un viale che conduce agli scogli, fino a qualche giorno fa ha fatto bella mostra di sé, nelle vicinanze dell’unico albero, attiguo ai cancelli del porto. Solo un solerte operatore ecologico, richiamato forse da qualche passante, ha faticato non poco per rimuovere l’arnese domestico. Basta andare qualche metro avanti, poi, per accorgersi che, in territorio Asi, nelle vicinanze dell’elisuperficie, è rimasta «intatta» la discarica che la «Pro-natura», l’associazione ecologista di Angelo Iabichino, ha denunciato lo scorso 30 giugno alle autorità competenti.

Ironia della sorte, alcuni residenti che hanno residenza al confine con Maganuco, hanno espressamente dichiarato che, se fosse stato per loro, non avrebbero denunciato la pattumiera che si trova nelle vicinanze del porto. L’esperienza della zona Asi, piena zeppa di rifiuti, ha fatto desistere anche i più volenterosi dal denunciare l’accaduto. "Tanto nessuno fa niente" era la frase, purtroppo, maggiormente gettonata.