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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 1035
POZZALLO - 19/09/2008
Attualità - Pozzallo - Annunciate altre azioni per la salvaguardia dei bagnanti

"Mare Sicuro 2008", risultati apprezzabili della Capitaneria

5 natanti e 14 persone soccorsi, 200 immigrati recuperati Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa positivamente l’operazione «Mare Sicuro 2008» per la Capitaneria di Porto di Pozzallo (nella foto la sede), iniziata il 17 maggio 2008 e terminata lo scorso 14 settembre. Ecco il bilancio di questa stagione: cinque natanti e quattordici persone soccorsi, 200 immigrati recuperati nello specchio d’acqua marino antistante le coste iblee, più di 700 telefonate presso la Capitaneria di porto di Pozzallo per proteste, lamentele e consigli su come trascorrere il periodo estivo lungo la fascia costiera iblea. Inoltre, sono stati effettuati alcuni controlli a possessori di acquascooter, per contrastare il fenomeno sempre più diffuso della navigazione in prossimità della costa di questi bolidi che scivolano sull’acqua a velocità folli, mettendo a rischio l’incolumità dei bagnanti. Oltre 50 sono stati i controlli effettuati sugli acquascooter con diverse multe elevate.

Quest’anno, poi, in diversi sono scesi in spiaggia per praticare il «kitesurf» sulle spiagge iblee, con ovvio riscontro negativo per quanti, in prossimità delle rampe di lancio, sono stati infastiditi da coloro che non osservavano le disposizioni della Guardia Costiera in materia. Particolare attenzione, inoltre, è stata rivolta anche alla prevenzione dell’inquinamento marino e alla pulizia dei fondali, alla lotta della pesca abusiva, oltre ad alcuni controlli presso gli stabilimenti balneari, sul litorale che si estende dalla frazione di Marina di Acate fino alla frazione di Punta Ciriga.

Per il futuro, il comandante Antonio Donato ha già annunciato una serie di azioni per salvaguardare i bagnanti: fra i progetti della Capitaneria di porto di Pozzallo, difatti, saranno attivati degli incontri con gli stabilimenti balneari e saranno allestiti, sulle spiagge, degli «stage» formativi per quanti volessero saperne di più dell’operazione «Mare Sicuro».

Per proseguire nella sensibilizzazione dei cittadini, nel periodo autunnale e fino alla prossima estate, saranno predisposti punti d’informazione presso i circoli nautici più frequentati al fine di garantire comunque una corretta informazione delle vigenti disposizioni in materia.

"E’ stata un’operazione ? dichiara Raffaele Giardina, tenente di vescello della Capitaneria di Porto di Pozzallo ? che ha impegnato duramente tutto il comparto della Capitaneria di Porto di Pozzallo, e, comunque, il bilancio che posso tracciare è sicuramente positivo. L’operazione è stata preceduta da un’attenta fase preparatoria durante la quale sono stati effettuati incontri con le locali amministrazioni comunali, circoli nautici, concessionari demaniali, compagnie di navigazione, associazioni sportive di ogni genere. L’attività delle pattuglie è stata improntata ad una rigorosa severità nei confronti di chi, mettendo in atto comportamenti pericolosi, ha messo a repentaglio la sicurezza altrui o comunque non ha rispettato le regole della civile convivenza in mare".

Giardina, inoltre, rammenta come l’elevato numero di telefonate, sia al 1530 (numero gratuito) sia allo 0932/953327, numero fisso della Capitaneria di Porto di Pozzallo, sia stato utile al fine sia di ricordare a quali sanzioni si andava incontro nel caso di mancato rispetto delle regole vigenti sia per fornire informazioni dettagliate ai diportisti che, specie per la prima volta, «uscivano» in mare aperto col serio rischio di ritrovarsi, a parecchie miglia dalla costa, da soli e senza alcun aiuto.

"E’ importante rimarcare ? tiene a precisare il tenente Giardina ? come l’uso del buon senso e dell’educazione debba essere un comportamento basilare, tanto a mare quanto sulle spiagge, proprio per prevenire situazioni di disagio o di emergenza. Altrettanto basilare, infine, è stato il rispetto dell’ambiente attuato sempre attraverso i più semplici comportamenti civili quali, ad esempio, la corretta gestione delle acque nere prodotte a bordo, il corretto smaltimento dei rifiuti, il controllo degli scarichi di bordo, l’immissione dei gas nell’atmosfera e la riduzione di rumori".