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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 726
POZZALLO - 05/09/2016
Attualità - Ben 83 uova di Caretta caretta si sono schiuse sull’arenile di Pietre Nere

Tartarughe e fenicotteri sulle spiagge iblee

Due volatili sono stati intercettati a Micenci, debilitati e fragili per la lunga trasvolata Foto Corrierediragusa.it

Tartarughe e fenicotteri: spiagge iblee meta di vari esemplari con il buono stato di salute ambientale. Eccezionale l´evento sulla spiaggia di Pietre Nere a Pozzallo. Qui, esattamente dopo 61 giorni, si sono schiuse le uova di 83 esemplari di Caretta caretta.I volontari dell´associazione "Mal di Mare" hanno subito provveduto nella stessa notte a trasportare le piccole Caretta caretta al largo con un gommone e a liberarle a tre miglia dalla costa. Presente il responsabile del settore recupero della Ripartizione faunistica di Ragusa, Carmelo Alfano, che ha seguito l´operazione in mare aperto. La schiusa delle uova è stata seguita con tanta emozione dai volontari di "Mal di Mare" che lo scorso 4 luglio avevano individuato le uova depositate dalla tartaruga madre.

Le tartarughe sono nate in momenti diversi; 72 alla prima schiusa e 11 nella seconda. Altre 15 erano nate in un secondo nido sempre al lungomare Pietre nere per un totale di 97. I volontari di "Mal di Mare" hanno seguito da vicino tutte le operazioni e sin dalla deposizione hanno vigilato e protetto il nido che alla fine ha registrato la schiusa delle uova.

Due fenicotteri rosa sono stati invece notati sulla spiaggia di Micenci a Donnalucata proprio nel tratto dove affiorano le acque dolci. I due esemplari sono apparsi debilitati e fragili a causa di una infezione intestinale come verificato dai responsabili del Dipartimento regionale faunistico. I due volatili si sono probabilmente staccati dal gruppo con il quale hanno effettuato la trasvolata di migrazione e, forse perchè giovani, non ce l´hanno fatta a seguire il gruppo fermandosi sulla spiaggia sciclitana. I due fenicotteri sono stati reintrodotti in un ambiente loro più congeniale come la spiaggia della foce del fiume Irminio che rappresenta un ambiente ideale per il loro recupero.