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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 484
POZZALLO - 02/09/2008
Attualità - Pozzallo - La giornata della legalità con ospiti illustri

Pozzallo: è nata "Libera" in provincia

Associazioni nomi e numeri contro le mafie Foto Corrierediragusa.it

Si è svolta all´interno dello spazio Cultura meno Assenza la Giornata per la legalità indetta da «Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie» in sinergia con altre Associazioni dell’intera provincia e il Coordinamento Culturale Rino Giuffrida di Pozzallo.

Un appuntamento che ha sancito la nascita di un Coordinamento «Libera» anche a Ragusa, una provincia che ha raramente conosciuto episodi eclatanti di mafia, senza per questo avere la certezza che tutto «vada bene».

Nata nel 1994 grazie all’intuizione di un prete, Don Luigi Ciotti e di tanta altra gente, Libera si pone l’obbiettivo di far fronte alla «colpevole indifferenza»di cui Giovanni Borsellino parlava e, di evitare che le tante vittime della mafia rimangano nel dimenticatoio vedendo annullato il loro assoluto sacrificio. Un’unione di 1500 associazioni che agiscono in sinergia con l’unico obbiettivo di far si che la Sicilia sia ricordata prima per «l’antimafia» che per la mafia.

Piuttosto importanti gli ospiti intervenuti alla manifestazione, tra i quali: Libero Mancuso, magistrato Antiterrorismo, Umberto di Maggio e Giusy Aprile, entrambi rappresentanti di Libera Sicilia e Giovanni Di Martino, sindaco di Niscemi e Vice Presidente Nazionale di Avviso Pubblico, associazione per la formazione civile contro le mafie.

« A Niscemi la mafia l’ha fatta da padrone - dice Giovanni Di Martino- il nostro è un paese del nisseno di 28.000 abitanti, che per ben due volte è stato commissionato per mafia dal Ministero degli Interni. Una pratica applicata dallo stato quando infiltrazioni e pressioni provenienti dall’esterno, non rendono libero l’operato dei rappresentanti eletti democraticamente dalla società che, quasi inevitabilmente, equivale a dare sfiducia anche ai giusti».

Testimonianze forti di vita vissuta accanto al cancro della mafia ma anche tante piccole «vittorie», come i progetti in sinergia con le scuole, già tastate nel siracusano, che presto si spera verranno avviati anche nella nostra provincia grazie all’operato del neo coordinamento ragusano, dove l’educazione e la formazione diventano ancora una volta capisaldi per assicurarsi un futuro migliore, l’informazione e i temi della giustizia e della legalità, il lavoro e l’imprenditoria. Tanti i settori dove Libera ? Ragusa si propone di intervenire, in sinergia con le amministrazioni e le istituzioni perché, come afferma Umberto di Maggio, ricordando un proverbio giapponese, «Possono strappare tutti i fiori, ma non possono impedire che venga la primavera».