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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 780
POZZALLO - 26/08/2008
Attualità - Pozzallo - I cassonetti non vengono quasi mai ripuliti

Pozzallo: turisti e residenti sudicioni?

Sacchetti della spazzatura abbandonati sotto i cestini stracolmi Foto Corrierediragusa.it

Si è abbassata decisamente la guardia sul fronte della pulizia nella città di Pozzallo. Nonostante l’ottimo lavoro dei netturbini, impegnati anche in qualche «straordinario» per garantire strade e spiagge linde, la città soffre oltremodo la maleducazione di turisti e cittadini, poco inclini, a volte, a fare pure qualche metro, nel tentativo di cestinare bicchieri di plastica o della semplice carta, negli appositi contenitori.

Sacchetti della spazzatura abbandonati sotto i cestini stracolmi, molti mozziconi per terra, tovaglioli e degrado, infatti, fanno bella mostra di sé, proprio nei punti nevralgici della città, come piazza delle Rimembranze o il corso Vittorio Veneto. Eppure, i cestini ci sono, così come le campane per la «differenziata» o come qualche cassonetto (alcuni dei quali da sostituire, in tempi brevi, perché in evidente stato di disfacimento). Di chi, quindi, la colpa?

La raccolta differenziata in città, a livello di percentuali, è partita sotto i migliori auspici, nonostante sia iniziata solo da pochi giorni. I problemi però, per l’amministrazione, sono visibili agli occhi di tutti.

E’ veramente difficile, infatti, restare impassibili alle diverse segnalazioni della cittadinanza. Risulta praticamente impossibile, per esempio, gettare la propria spazzatura senza imbrattarsi le mani della sporcizia presente sulla copertura di alcuni cassonetti, segno che gli stessi vengono sì svuotati ma mai ripuliti. Per questo, dagli stessi, evapora una puzza che invade le abitazioni ubicate nei paraggi delle postazioni ove viene allocata l’immondizia. Ma, oltre al pesante tanfo, la cittadinanza deve sopportare anche il sudiciume dei sacchetti che, in particolar modo nei fine settimana, traboccano, per molto tempo, dai cassonetti. Uno spettacolo poco dignitoso per chi vanta, per il settimo anno consecutivo, la «Bandiera Blu» della Fee.