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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 555
POZZALLO - 19/08/2008
Attualità - Pozzallo - Per garantire la funzionalità della struttura

Il sindaco Sulsenti lancia l´idea del "Comitato pro-porto"

Secondo il primo cittadino "manca una cabina di regia" Foto Corrierediragusa.it

Un comitato «Pro-Porto» che garantisca la funzionalità della struttura portuale e che si faccia carico delle istanze dei tanti operatori che lavorano al porto di Pozzallo. E’ quanto promesso, durante una riunione svoltasi nell’aula consiliare di palazzo La Pira, dal sindaco Peppe Sulsenti ad alcuni operatori portuali che, a loro volta, lamentano strategie mirate allo sviluppo della struttura e il totale abbandono da parte delle istituzioni politiche, essendo il porto di Pozzallo «proprietà» della regione Sicilia.

Nel corso della riunione si è discusso, inoltre, di diverse tematiche, fra cui le ordinanze predisposte, lo scorso 13 agosto, dalla Dogana di Siracusa e revocate, sabato scorso, dalla Capitaneria di Pozzallo. Per far fronte, evidentemente, ad imbarazzanti scelte programmatiche, il primo cittadino di Pozzallo ha, difatti, voluto confrontarsi con gli operatori portuali con il precipuo scopo di mettere fine alla ridda di voci che stanno delegittimando una struttura portuale che opera sia per i traffici commerciali sia per far defluire i turisti da e verso l’isola di Malta sia per accogliere migliaia di extracomunitari clandestini provenienti dall’Africa. Il tutto, in previsione della oramai divenuta celeberrima «apertura di libero scambio» che aprirà, salvo imprevisti, il porto ai traffici commerciali extraeuropei, e non solo, fra meno di 18 mesi.

"E’ innegabile ? dichiara Sulsenti - che al porto manchi una cabina di regia che riesca a sopperire quelle che sono le mancanze che si vengono a creare quotidianamente. La creazione del comitato servirà proprio a sopperire eventuali mancanze, al fine di ottimizzare l’intera struttura. Aspettiamo, comunque, ancora una risposta da parte della Regione per l’autorità di gestione che darà un segnale tangibile per lo sviluppo dello stesso. Una risposta che arriverà ? assicura Sulsenti - da parte delle autorità competenti, ne sono certo, in tempi brevi".

A chiusura della riunione, si è tracciato un bilancio dell’attività degli operatori portuali i quali possono vantare un più 20% sui traffici degli anni passati. Inoltre, si è pensato alla creazione di un’area «virtuale» per tutti gli arrivi turistici provenienti da nazioni che non hanno ratificato la convenzione di Schengen. «Virtuale» per due motivi: i controlli, per normativa europea, spettano ai maltesi e, comunque, c’è da registrare la totale assenza di presenze turistiche «extra-Schengen» in territorio italiano, dallo scorso 21 dicembre 2007.


RIAPRITE QUEL CANCELLO...

Sono state sospese la scorsa settimana le ordinanze 99 e 100, emanate dalla Capitaneria di porto di Pozzallo lo scorso 13 agosto, le quali vietavano l’accesso nel porto commerciale dal cancello di collegamento della Capitaneria (nella foto) di persone, automezzi e merci opportunamente autorizzati ai sensi di legge, limitando, oltremodo, il solo ingresso di persone, automezzi e merci all’unica entrata fino ad ieri praticabile, ovvero il varco doganale.

? stato il comandante in seconda, Michele Maltese, a firmare la nuova ordinanza che, di fatto, ostruiva il passaggio di turisti alla banchina «turistica» dove attraccano le navi in partenza per l’isola di Malta. Già in mattinata, il sindaco Peppe Sulsenti, e l’on Roberto Ammatuna avevano diffuso dei comunicati con i quali, congiuntamente, chiedevano che l’ordinanza venisse revocata al fine di non intralciare sia la stagione turistica per i gitanti in terra iblea sia il lavoro degli operatori portuali che, sebbene in ferie in questo periodo, avrebbero trovato una «sorpresa» non da poco al loro ritorno.

Le ordinanze di chiusura del varco al porto commerciale sono state adottate su precise richieste dell’agenzia delle dogane di Siracusa che ravvisava, negli orari di apertura dei varchi, delle insormontabili problematiche di natura doganale. "Questa esigenza ? dichiara Maltese - è stata rappresentata dal direttore delle Dogane di Siracusa in più sedi istituzionali e in più occasioni, paventando, nell’apertura del varco di collegamento, una grave violazione delle leggi doganali.

Alla luce di tale rappresentazione della realtà, il comandante del porto Antonio Donato, pur evidenziando le gravi problematiche di sicurezza che ne sarebbero derivati, ha dovuto dare corso alle richieste della dogana, adottando le ordinanze di chiusura. Tuttavia, dopo l’adozione delle ordinanze e dopo una nuova analisi della situazione del porto di Pozzallo, la Dogana, con una nota, ha mutato il proprio orientamento indicando nella normativa preesistente quella corretta.

In virtù del mutato atteggiamento, il comandante del porto ? conclude Maltese - ha deciso di sospendere l’efficacia delle ordinanze in attesa degli esiti dei tavoli tecnici già programmati e finalizzati alla definitiva regolamentazione degli accessi del porto di Pozzallo". Insomma, un «dietro-front» inspiegabile, a pochi giorni dall’adozione dell’ordinanza, che lascia tutti basiti, capitaneria in testa. Sullo stesso documento, firmato da Maltese, si evince come ci sia, comunque, ancora molto da lavorare sui varchi di accesso al porto commerciale "in attesa ? è scritto nell’ordinanza ? degli esiti dei tavoli tecnici già programmati al fine di definire la regolamentazione dei suddetti varchi".

Dovrà essere individuata una soluzione definitiva che tenga conto della realtà pozzallese, delle esigenze dei turisti e degli operatori economici, degli autotrasportatori e che non ponga mai più il porto come spazio riservato a pochi, ai militari, alla sola dogana, in violazione alle più comuni regole di Schengen.

Rimangono, inoltre, i «soliti» problemi di cui soffre il porto di Pozzallo: messa in sicurezza e autorità di gestione rimangono sull’agenda di tutti i politici senza che si giunga ad una soluzione celere. L’arrivo, in ultima analisi poi, di migliaia di extracomunitari scoraggia pure l’arrivo di investitori portuali (e di euro) a Pozzallo. Un «guaio» che decine di operatori stanno ancora pagando di tasca propria. Ci mancava solo il «cancello»?