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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 878
POZZALLO - 14/08/2008
Attualità - Pozzallo - La movida pozzallese è tra le più apprezzate dai giovani

Pozzallo scacciacrisi economica: l´isole felice del turismo ibleo

Qualcuno alloggia pure gratis nel vecchio castello Di Martino Foto Corrierediragusa.it

Pozzallo, isola felice del turismo ibleo. La crisi che soffoca il comparto turistico ibleo, difatti, non abita qui. Lo testimoniano i numeri di hotel e dei tantissimi «bed and breakfast» ingolfati da centinaia di prenotazioni e di altrettanti dinieghi da parte degli albergatori, i quali non possono fare altro che dichiarare che una stanza è disponibile sì ma dalla metà di settembre in poi. Sono diversi, poi, i visitatori che ogni giorno arrivano in città per trascorrervi dalle 2 alle 12 ore.

Durante questo fine settimana, inoltre, Pozzallo diventerà la meta di tantissimi giovani, i quali, attratti dalla «movida», trascorreranno il loro tempo nella città marittima fino all’alba, sulla spiaggia o magari passeggiando (fino allo svenimento) fra il Corso Vittorio Veneto e la piazza delle Rimembranze.

Tanti italiani, ma anche americani, francesi, tedeschi e belgi, nella città di La Pira e della Torre Cabrera. Nonostante un cartellone di eventi non certo ricco come negli anni passati (ma si aspetta ancora di conoscere il cantante «big» offerto dall’assessorato provinciale al turismo, niente Pooh, si vocifera Roy Paci e la sua band), sono stati notevoli gli sforzi intrapresi da alcuni privati e dall’amministrazione al fine di raggiungere numeri e obiettivi che, a causa dell’euro «mangiarisparmi», rischiavano di compromettere la stagione turistica. Sicuramente un buon risultato, che consente un’importante boccata d’ossigeno anche ai ristoranti, alle pizzerie, ai bar e a tutte quelle attività che gravitano attorno al settore turistico.

Basti pensare che nessun bar chiede di far pagare l’acqua o di far pagare per riscaldare il biberon. Sembra che, proprio per questi ultimi casi, vi sia stato il «diktat» dell’Ascom, l’associazione commercianti di Pozzallo, la quale avrebbe preso spunto da quanto successo altrove per imporre scelte diverse.

Turismo, comunque, significa anche dover far fronte alle centinaia di persone che già transitano per locali e pubs della città, soprattutto in orario serale. Presenze che, in vista del Ferragosto, raddoppieranno o forse triplicheranno ma che necessitano, comunque, di un elevato numero di forze dell’ordine per evitare spiacevoli inconvenienti. Il sindaco Peppe Sulsenti ha le idee chiare.

"Per avere il massimo della tranquillità per turisti e cittadini - dice Sulsenti - abbiamo richiesto la collaborazione delle forze dell’ordine. Personalmente, ho incontrato i vertici dei comandi dei Carabinieri della locale stazione di Pozzallo. Mi hanno assicurato il massimo dell’impegno per il controllo del territorio e la prevenzione. Si sta predisponendo, proprio in queste ore, un piano interforze studiato per evitare che Pozzallo diventi meta di qualche scellerato alla ricerca di facile notorietà. ? assicurata ? conclude il sindaco ? anche la presenza di agenti in borghese".

Per il resto, è un vero e proprio assalto alla città. Torre Cabrera con lunghissime file per entrare, Corso Vittorio Veneto, in orario pomeridiano, dove si possono ascoltare tantissimi idiomi, le spiagge piene di turisti ben oltre le ore venti. Insomma, "dopo anni di «oscurantismo» turistico ? dichiara il presidente della ProLoco di Pozzallo, Luciano Susino ? Pozzallo torna ad essere l’ombelico turistico della provincia. Bisogna, comunque, non abbassare la guardia, per i prossimi anni. Non bisogna, infatti, cullarsi sugli allori e cercare di essere sempre propositivi, con idee sempre nuove. Il turista cerca sempre la novità, qualunque essa sia. Da questa base e dal lavoro fatto in questi mesi, partiamo anche per lavorare sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica; solo così Pozzallo resterà sempre ai vertici non solo del turismo ibleo ma anche di quello isolano".


QUALCUNO ALLOGGIA PURE A SCROCCO NEL VECCHIO CASTELLO DI MARTINO

Castello antico, ottima zona panoramica, senza servizi igienici, situato alle porte della città di Pozzallo, pernottamento gratis. Potrebbe essere questo l’ipotetico annuncio che avrebbero potuto leggere quanti hanno deciso di trascorrere le proprie vacanze all’interno del castello Di Martino.

L’annuncio, in realtà, ce lo siamo inventati noi, il pernottamento, di cui hanno usufruito alcuni turisti stranieri, invece, è una notizia vera. Vista la difficoltà, infatti, per trovare un alloggio a Pozzallo, alcuni turisti hanno pensato bene di mettere tende e bagagli all’interno del vecchio maniero con l’ovvia conseguenza di non dover pagare un euro ma con la rassicurante ipotesi di avere, comunque, un tetto sopra la testa.

Un’idea decisamente originale, in tempi di prezzi alle stelle per appartamenti e mansarde. Purtroppo, però, a non beneficiarne è proprio l’antico maniero, abbandonato al proprio destino oramai da più di trenta anni da alcuni proprietari modicani, i quali, più volte, hanno fatto intendere di non voler investire alcun euro nella riqualificazione dello stesso. Anzi, ad onor del vero, un progetto, qualche anno fa, era stato messo in cantiere dagli stessi proprietari, ovvero vendere il castello per 100 mila euro, affidando la vendita ad un’agenzia immobiliare ispicese.

L’annuncio, però, sul sito internet dell’agenzia immobiliare, è sempre lì, segno che 100 mila euro per un rudere del genere, forse, sono decisamente troppi. In attesa, comunque, che a qualcuno venga l’insana idea di acquistarlo, c’è già chi ha sperimentato il pernottamento presso il luogo dove si narra che San Paolo, arrivando da Malta, si inginocchiò per ringraziare il Signore dopo un viaggio burrascoso. E pare che, grazie alla brezza marina della spiaggia antistante, i «portoghesi» in questione abbiano pure gradito.

(Nella foto in alto la baia Raganzino)