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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 690
POZZALLO - 15/12/2015
Attualità - Tutti i numeri dell’emergenza sbarchi

Pozzallo centro di transito affollato

Controlli al porto sempre più capillari Foto Corrierediragusa.it

Pozzallo è dopo Augusta il centro di transito più affollato per i migranti in arrivo dal Nord Africa. Nello scorso anno sono passati circa 15 mila migranti che sono stati accolti presso il Centro di Prima accoglienza del porto di Pozzallo (foto) e poi avviati verso altre strutture. Nell´area iblea esistono al momento circa 900 posti per adulti e 200 per i minori. Un grande sforzo per un territorio che conta solo su 12 comuni e una popolazione di poco più di 300 mila abitanti. I dati sono stati illustrati dal Prefetto, Annunziato Vardè nel corso di giornata di studio tenutasi in Prefettura promossa nell’ambito delle attività del Gruppo di Lavoro Permanente che si occupa del fenomeno immigrazione. Non si è parlato solo di migranti ma anche di presenze stanziali nell´area iblea che hanno raggiunto ormai quota 24 mila, con un aumento rispetto allo scorso anno del sei per cento. Un dato in linea con quello nazionale, che rende Ragusa una delle aree più appetibili, almeno come prima sede per chi sceglie di emigrare. Mentre le opportunità diminuiscono e il mercato si restringe non è un caso che Ragusa registri un aumento di iscrizioni al registro imprese da parte di stranieri extracomunitari che da lavoratori dipendenti decidono di intraprendere un’attività in proprio.

Ragusa non sarà un Eldorado per i residenti o per chi vi è nato ma è pur sempre una terra di opportunità per chi arriva da lontano. Nel ragusano risiede il 14 per cento della popolazione straniera in Sicilia ma il saldo complessivo è negativo perchè il 9 per cento della popolazione residente opta infatti per l´emigrazione. Due flussi paralleli che non si toccano perchè da un lato c´è l´aspirazione a trovare nuove e migliori opportunità di lavoro da parte di chi decide di partire, molti di questi giovani e istruiti, dall´altro c´è chi è disposto a lavorare in ambiti non proprio professionalizzanti e comunque di livello medio basso.

Negli Iblei i tunisini sono il nucleo straniero più consistente, 7 mila 350, seguito dai rumeni, quasi 7 mila, poi albanesi poco più di 3 mila. Aumentano i cinesi che operano soprattutto nel campo commerciale mentre le nazionalità dell´est europeo, polacchi in testa ma di sesso femminile, lavorano come badanti. Vittoria è la città con il maggior numero di stranieri, 5 mila 700, seguita da Acate e S. Croce. E´ il triangolo della fascia trasformata che occupa la stragrande maggioranza dei nordafricani e albanesi anche se alcuni sono arrivati anche ad essere dei piccoli proprietari. La fascia orientale,a parte Ispica, è quella meno gettonata dagli stranieri. Anche per questi motivi il porto di Pozzallo è sempre sottoposto a controlli capillari.