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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 899
POZZALLO - 09/08/2008
Attualità - Pozzallo - Un caso che susciterà polemiche

Di Martino reintegrato nell´incarico di addetto stampa

Potrebbe diventare un precedente in giurisprudenza Foto Corrierediragusa.it

Un caso che susciterà polemiche e, comunque, è destinato a costituire giurisprudenza per situazioni simili, in futuro. Stiamo parlando di quanto successo all’ex (oramai per poco) addetto stampa del comune di Pozzallo, Gianfranco Di Martino, reintegrato nell’incarico di addetto stampa dell’ente, incarico che ha ricoperto dal gennaio 1998 al dicembre del 2007, come da ordine di servizio firmato dal direttore generale e dal segretario generale del municipio di Pozzallo.

Di Martino, è bene ricordarlo, è iscritto regolarmente anche presso l’Albo dei giornalisti pubblicisti. Con queste credenziali, è stato il giudice del lavoro del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, a decidere che il Di Martino potesse ritornare sul posto di lavoro che aveva ricoperto per quasi dieci anni. Il giudice, difatti, ha ritenuto la collocazione dell’interessato ad altro ufficio illegittimo, perché avvenuto, fra l’altro, in maniera non consona ai sensi di legge.

Il provvedimento del trasferimento, infatti, risulta illegittimo perché viola l’articolo 6, comma 2 della legge del 7 giugno del 2000 che inquadra, per ciascuna amministrazione, i servizi finalizzati alle attività di informazione (uffici stampa) e comunicazione (uffici per le relazioni con il pubblico) e al loro coordinamento, confermando, in sede di prima applicazione della presente legge, le funzioni di comunicazione e di informazione al personale che già le svolge.

Lo stesso giudice del lavoro, inoltre, ha accertato un danno al Di Martino quantificato nella perdita della professionalità acquisita nello svolgimento ininterrotto delle mansioni di giornalista per molti anni. Infine, viene in aiuto al Di Martino anche la legge 150 del 7 giugno 2000 che conferma, per chi ha almeno 2 anni di lavoro presso l’ufficio stampa del comune, il diritto a svolgere quell’unica mansione.