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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 604
POZZALLO - 20/09/2015
Attualità - La crisi di mercato influenza le scelte della proprietà

Cassa integrazione per 55 operai Colacem che chiude

Venerdì sarà a Modica il capo del personale che incontrerà le organizzazioni sindacali di categoria
Foto Corrierediragusa.it

A rischio il futuro lavorativo per i 55 dipendenti di Colacem (nella foto), occupati nello stabilimento di contrada Fargione, nella zona industriale di Modica Pozzallo. Il primo atto sarà la cassa integrazione per la sospensione momentanea dell’impianto annunciata dall´azienda con il conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali. La crisi di mercato ha interessato anche l’azienda ragusana per cui è stata annunciata la sospensione dell’attività del forno a ciclo continuo col ricorso alla cassa integrazione per poi riprendere non appena gli stoccaggi saranno svuotati. La proprietà ha inviato una lettera spiegando i motivi di questa decisione. «Qualcuno ha parlato di chiusura definitiva – spiega Luca Gintili della Cisl Filca – ma nei fatti non è così. C’è una carenza di commesse ma stiamo valutando la questione".

Sono 55 i lavoratori dello stabilimento di Via delle Industrie (in quello di Ragusa in contrada Tabuna sono 76), ma altri 30 operano nell’indotto e saranno anche loro interessati. «Sono state avviate le trattative – dice Paolo Aquila della Cgil Fillea -. L’azienda ci deve comunicare ufficialmente come intende agire per evitare la chiusura, magari mettendo in campo una serie di iniziative. Occorre valutare come saranno applicati gli ammortizzatori sociali. Venerdì sarà a Modica il capo del personale che incontrerà le organizzazioni sindacali di categoria. La cassa integrazione, già adottata in passato a rotazione, comporterà di riflesso gravi danni all’economia e l´occupazione.