Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1247
POZZALLO - 15/09/2015
Attualità - Rappresentato nell’anfiteatro di Raganzino nell’ambito del festival "L’invisibile"

"Tempesta" chiude con le storie che vengono dal mare

Teatro e danza insieme, con la regia di Aurelio Gatti e l’ interpretazione di Sebastiano Tringali Foto Corrierediragusa.it

Il respiro silente del mare filo conduttore della rappresentazione teatrale «Tempesta» (nella foto) che in prima nazionale ha debuttato all’anfiteatro Raganzino, chiudendo la prima edizione del festival «L’Invisibile – storie di mondi e umanità». Teatro e danza insieme, con la regia di Aurelio Gatti e l´ interpretazione di Sebastiano Tringali, che oltre ad essere il protagonista, è in questo caso anche il drammaturgo della pièce teatrale prodotta da Mda Produzioni ed inserita nel circuito dei Teatri di Pietra Sicilia. In scena anche i danzatori Carlotta Bruni, Rosa Merlino e Valeria Busdraghi sulle coreografie dello stesso Gatti. La via del mare, la via della speranza, il nubifragio, la tempesta, la costa che è ancora lontana. La morte.

Una «tempesta» di emozioni che coinvolgono gli spettatori trasportandoli simbolicamente su quelle carrette del mare, immersi nel buio, in balia delle onde, dove gli attimi diventano l’eternità. Memorie di una vita vissuta mai abbastanza, interrotta dalla tempesta di ricordi che si mischiano inutilmente alle speranze. Un futuro negato. Il festival «L’Invisibile – storie di mondi e umanità», promosso dall’associazione Anthea ha voluto porre l’attenzione sull’immigrazione e sull’accoglienza dei migranti che, dopo aver intrapreso un pericoloso viaggio tra le rotte del Mediterraneo, approdano a Pozzallo, ormai città dell’accoglienza, «scoglio della speranza». Il festival si è aperto con il concerto di Mario Incudine dal titolo «Anime Migranti», e ha poi ospitato anche la rappresentazione teatrale «Argonauti – Giasone e Medea» e il concerto degli Aptal dal titolo «Mediterraneo perduto».