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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 951
POZZALLO - 29/07/2008
Attualità - Pozzallo - La manifestazione dell’orgoglio gay: mille 300 iscritti

Gay day, la provincia iblea baluardo dell´omossessualità

La cittadina marinara ha per la prima volta ospitato l’evento Foto Corrierediragusa.it

Pozzallo è stata per la prima volta teatro della manifestazione Gay Day , evento atteso e voluto dal Coordinamento Rino Giuffrida in collaborazione con l’Arcigay Ragusa.
Un fitto programma iniziato con appuntamenti culturali in prima serata quando, presso il terrazzino della Bottega Solidale, è stata presentata «Stella del Sud», l’ultima opera dello scrittore catanese Francesco Di Salvo, assente all’evento a causa di problemi di salute.

Stella del sud è la storia di un giovane omosessuale che nel 1996 vince il Mister gay Italia, una vittoria che attraverso i media svela la sua reale natura ai familiari. «Un momento che sopraggiunge nella vita di ogni omosessuale -dice Paolo Patanè, Presidente Arcigay Sicilia- prima o poi si decide, anche se con estrema difficoltà, di rivelarsi agli altri.»

Il momento culturale si è concluso con il canto lirico della soprano pozzallese Claudia D’angelo, per poi passare agli spettacoli svoltosi presso Piazza della Rimembranze. Una ricca platea ha accolto Paolo Patanè, presidente Arcigay Sicilia e Aurelio Mancuso, Presidente Arcigay Italia che si è concesso in una breve intervista.

- Perché una manifestazione del genere in un paesino come Pozzallo?

«Perché è in Provincia che i gay e le lesbiche hanno bisogno di noi. E’ facile essere omosessuali a Milano e Roma, ci si sente protetti dalle dimensioni delle grandi città, ma è giusto che la diversità venga vissuta con serenità nella propria realtà, anche se è un piccolo paesino come Pozzallo.»

- Molte le difficoltà riscontrate nell’organizzazione del Gay Day a Pozzallo come le lamentale più o meno esplicite di alcuni movimenti politici. Lei cosa ne pensa a riguardo?

«Non sono di certo le prime difficoltà incontrate. Fintando si conosce l’omosessuale attraverso lo stereotipo che appare attraverso i media vi è diffidenza. Il pregiudizio si combatte con la conoscenza mentre l’aggressività riesce a produrre solo allontanamento.»

- Secondo lei ci saranno altre manifestazioni di questo tipo a Pozzallo?

«Il senso di manifestazioni di questo tipo è quello di dare coraggio alle persone di vivere liberamente la loro sessualità e Pozzallo, paesino di frontiera abituato al confronto con altre culture, grazie alla presenza del Coordinamento Rino Giuffrida continuerà di certo in questo senso.»

L´Arcigau ragusano, a circa un anno dalla fondazione, conta su oltre mille 300 iscritti, proiettando la provincia iblea come baluardo siciliano dell’omosessualità.

Intervenuti alla manifestazione anche il sindaco Peppe Sulsenti e l’on Roberto Ammatuna entrambi concordi nel riconoscere l’importanza di una manifestazione di questo tipo in un paesino come Pozzallo, scelto come location, tra ben più grandi città della provincia di Ragusa. In tarda serata è stato il turno delle Drag Queen che, con uno spettacolo divertentissimo, hanno coinvolto anche la parte di pubblico più scettica.